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CONTO CORRENTE POSTALE - domenica 1 febbraio 2009

FINALMENTE!!!

 IL CONTO CORRENTE POSTALE

 

88285945

 

E' ATTIVO.

PER CHI VOLESSE FARE DELLE DONAZIONI DEVE INTESTARE IL BOLLETTINO A:

ASSOCIAZIONE "PICCOLO ALAN" ONLUS

 

RICORDIAMO CHE LA RICEVUTA è VALIDA AI FINI FISCALI MA é NECESSARIA UNA RICEVUTA DELL'ASSOCIAZIONE (da richiedere a alberto.sala@piccoloalan.it)

GRAZIE

 
Per DONAZIONI Nuovo CONTO CORRENTE BANCARIO - domenica 1 febbraio 2009

Torrevecchia Pia 05 settembre 2008

 

Alle Amiche e agli Amici dell'Associazione

 

NUOVO CONTO CORRENTE BANCARIO

 Da oggi chi vuole esprimere il propria solidarietà e condivisione al Progetto attraverso una Donazione può farlo con Bonifico su:

Banca: BANCA PROSSIMA

Conto Corrente: 1000/3946

Cod IBAN: IT 81 A 033 5901 6001 0000 0003946

Intestato a: ASSOCIAZIONE "PICCOLO ALAN" ONLUS

 

GRAZIE

 

RICORDIAMO CHE LA RICEVUTA è VALIDA AI FINI FISCALI, MA è NECESSARIA UNA RICEVUTA ANCHE DA PARTE DELL'ASSOCIAZIONE (da richiedere scrivendo a alberto.sala@piccoloalan.it)

 

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   Riduci
RINGRAZIAMENTI - venerdì 30 gennaio 2009

L'Associazione ringrazia quanti stanno collaborando con la raccolta fondi (si fa fatica, ma confidiamo nella Provvidenza e nel buon cuore delle persone) e per la raccolta del materiale necessario nel "Rifugio di Alan". In particolare la nostra più sincera gratitudine per l'attenzione, la dimostrazione di affetto e la condivisione degli obiettivi dell'Associazione a:

- Padri Agostiniani di Loano (SV), nella persona di Padre Rosario Sala, e al gruppo dei collaboratori laici (Lucia, Alberto...)

- Sig.na Valentina Falvo

- Sigg. Luciana e Nicola Tomatis  (Trento)

- Sigg. Novella e Alfredo Merighi (Trento)

- Sigg. Elena Delli Zotti e Bruno Sala (Trento)

- Agenzia immobiliare Gabetti di Casteggio, in particolare la Sig.ra Silvia Tronconi

- Autoriparazioni Corazza Pavia, nelle persone di Lorenzo e Lara Corazza

- BIALETTI INDUSTRIE, Brescia

- Sig. Nova Alvise, Agrate

- Società MC2 S.r.l., Milano

- "Ale e Franz"

 

 Proseguiamo il cammino...

 

Il Presidente

Alberto Sala

 
Ringraziamenti ANNO 2009 - venerdì 30 gennaio 2009

RINGRAZIAMENTI ANNO 2009

 

- Sigg. Davide Quaranta e Valentina Valdo, Milano

- Sig.ra Marta Sala, Trento

- Sig. Paolo Sala, Trento

- P. Bruno Silvestrini OSA, Roma

- Associazione "MADRI CRISTIANE", Roma

- Sig.ra Giuseppina Rotiroti, Milano

- dott.sa Donatella Menta, Ospedale Vizzolo Predabissi (MI)

- Sig.ra Raffaella Sala, Trento

- ITAS Assicurazioni - Volontariato d'Impresa, Trento

- Antonella e Giancarlo Nisi e Famiglia

- Scuola dell'Infanzia S. MARIA NASCENTE Settimo Milanese

- Sigg. Marina e Angelo Galbiati , Milano

- Sig. ra Silvana Ligresti, Cassina dè Pecchi (MI)

- Sigg. Luigi, Claudia e Beatrice Carini, Segrate (MI)

- "Ale e Franz"

- Max Pieriboni

- Gianni Astone

- Italo Giglioli

- Riccardo Limoli

- Nando Timoteo

- Duilio Martina

- Henry Zaffa

- Ricky Bakor

 - Famiglia Di Chio  Nicola e Franca, e Giammarusto

 

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 Benvenuto su Piccolo Alan Riduci

 Associazione PICCOLO ALAN onlus

 

 

Il 19 giugno 2007 è stata istituita con atto notarile l'Associazione "PICCOLO ALAN " o.n.l.u.s. Abbiamo deciso di intitolare l'associazione in memoria di Alan Rossi, figlio di Donatella, morto a poco più di due anni e mezzo a causa di un cancro nel 1989.

Scopo dell'Associazione è realizzare e sostenere, attraverso la raccolta fondi e attività di solidarietà, una Casa Famiglia per bambine e bambini in stato di necessità inviati dai Servizi Socio-Sanitari, d'età compresa tra i 4 e gli 11 anni.

Un ringraziamento particolare ad Angela Amato-Psicologa, Letizia Coco, Elena Vitta-Psicologa, Elena Pedretti-Psicologa e Piera Putzulu-Assistente Sociale in pensione, per il contribuito alla stesura del testo con la loro umanità e la loro competenza.

In questi giorni abbiamo firmato il compromesso per l'acquisto di una piccola cascina ad Arena Po, vicino a Stradella, in provincia di Pavia. Per noi è uno sforzo molto grande. Ci saranno alcuni lavori di ristrutturazione e avremo bisogno del vostro aiuto, anche pratico. C'è un grande giardino con laghetto completamente da risistemare. In questi giorni metteremo sul sito non solo le fotografie del cascinale ma anche quali sono i nostri progetti per la sistemazione, i tempi verosimili per l'inizio dell'attività, le nostre necessità e in che modo potrete aiutarci.

Confidiamo nel vostro aiuto e nella vostra disponibilità per dar vita a questo ambizioso progetto. A presto. 

IL PRESIDENTE

Alberto Sala

 

 


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ALE E FRANZ SONO AMICI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE.  ALE E FRANZ SONO AMICI DELLA NOSTRA ASSOCIAZIONE. Riduci
VATICANO E PEDOFILIA - venerdì 11 dicembre 2009
Crimini di sesso in Vaticano, pretofili e preterasti impuniti Vaticano, papa e Chiesa cattolica sono nudi
26 Giugno 2009Andrea PatriarcaLascia un commentoPassa ai commenti
Axteismo Press l’Agenzia degli Axtei, Atei e Laici

Crimini di sesso in Vaticano, pretofili e preterasti impuniti
Vaticano, papa e Chiesa cattolica sono nudi

“Io vengo qui a seppellire Cesare, non a lodarlo.”
William Shakespeare

In esclusiva pubblichiamo questi eccezionali documenti inediti. Sono le osservazioni e gli accorgimenti tecnici-giuridici che il giudice Luigi Tosti inviò ai giornalisti Michele Santoro e a Luca Rosini per il programma Annozero andato in onda su Rai Due in prima serata giovedì 31 maggio 2007. La puntata era relativa agli abusi sessuali dei preti pedofili e al documento segreto “Crimen Sollicitationis” relativo alla copertura instaurata dalla Chiesa cattolica in tutti i paesi del mondo, Italia compresa, e alle responsabilità dirette di Joseph Ratzinger e delle gerarchie cattoliche. Ricordiamo che il documentario video realizzato e andato in onda dalla BBC di Londra “Sex Crimes and Vatican” ha messo in luce e scoperchiato aspetti raccapriccianti e orribili di abusi dei preti perpetrati sui bambini e bambine. Reati protetti da una rete consolidata e capillare di omertà e direttive segrete che fanno capo in Vaticano. I documenti che seguono furono inviati dal magistrato Tosti alla redazione di Annozero in Rai Due alcuni giorni prima della famosa puntata. Anzi, il magistrato Tosti venne anche contattato telefonicamente dalla redazione di Annozero per ulteriori chiarimenti tecnici e procedurali. Singolare il fatto che si sia alzata una sola voce dall’interno della magistratura per spiegare procedure e azioni che dovrebbero essere intraprese nell’applicazione del Codice Penale e nel rispetto della legge italiana. Ecco i documenti integrali e originali.

Ennio Montesi

Messaggio n. 1

Egregio Dott. Santoro,
ho appreso dalla stampa che Anno Zero intende contrastare il vergognoso regime di disinformazione pubblica, imperante in questa Colonia del Vaticano, tentando di mettere in onda il servizio realizzato a suo tempo dalla BBC sulla scandalosa e criminale copertura omertosa dei preti pedofili da parte della Chiesa Cattolica. Mi permetto, da tecnico del diritto (sono Luigi Tosti, il magistrato condannato a sette mesi di reclusione per aver preteso che venissero rimossi i crocifissi da tutte le aule di giustizia, in ossequio al principio di laicità) di sottoporle queste riflessioni, che le potranno magari tornare utili se la trasmissione, come mi auguro, andrà in onda.
Le segnalo, innanzitutto, che la Corte di Cassazione penale ha costantemente affermato che “commette reato di favoreggiamento personale (art. 378 codice penale) anche colui il quale aiuti il colpevole di un delitto a sottrarsi alle investigazioni, anche se non ancora in atto”. Questo significa che l’attività di copertura dei preti pedofili, che è stata sistematicamente posta in essere dalla Chiesa Cattolica addirittura con direttive “segrete”, con pressioni sulle vittime affinché desistessero dalle denunce e con minacce di scomunica ai danni delle gerarchie ecclesiastiche subordinate, integra gli estremi del delitto di favoreggiamento personale di cui all’art. 378 del c. p.: e questo al di là del giudizio altamente negativo che si deve dare in merito a questa “immorale” copertura dei preti pedofili.
Nessun valore esimente può attribuirsi alle obiezioni di coloro che sostengono che i Vescovi non erano obbligati a sporgere denunce contro i preti pedofili e che, poi, rientra nella competenza esclusiva della Chiesa la “disciplina canonica” dei casi di pedofilia. E’ sufficiente replicare che l’esenzione dall’obbligo della denuncia non implica l’autorizzazione a compiere atti di favoreggiamento personale per eludere le investigazioni dell’Autorità Giudiziaria e che, poi, la libertà di religione è sempre subordinata all’osservanza delle norme di diritto pubblico e, quindi, del codice penale (se così non fosse, si potrebbero ancora praticare i sacrifici umani “in onore degli Dei”).

Le segnalo, in secondo luogo, che qualsiasi altra associazione si fosse comportata così come si sono di fatto comportati la Chiesa Cattolica e il Vaticano, cioè coprendo con direttive segrete le responsabilità penali dei propri associati ed avvalendosi della forza di intimidazione del vincolo associativo e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva, avrebbe avuto “ottime” possibilità di essere incriminata per il reato di associazione per delinquere.
Sconcerta, dunque, che nei confronti del Vaticano e della Chiesa siano state omesse indagini penali anche qui in Italia, dal momento che sono già emersi diversi casi di pedofilia che, guarda caso, sono stati “trattati” da queste due “associazioni” con gli stessi sistemi mafiosi ed omertosi evidenziati dalla BBC: evidentemente si ritiene più “prudente” applicare i rigori della Giustizia col criterio del “forti coi deboli e deboli coi forti”. Sconcerta, ovviamente, anche il fatto che queste due associazioni, implicate in queste attività criminali, pretendano di “imporsi” al popolo italiano e ai “politici” col loro “alto” magistero “morale”, ingerendosi quotidianamente nelle nostre faccende.
Queste mie riflessioni, peraltro, sono ben poca cosa se rapportate alla storia criminale della Chiesa Cattolica la quale -sotto il profilo strettamente legale- deve “a buon diritto” essere qualificata come un’ “associazione per delinquere” che ha operato, in circa 2.000 anni di esistenza, per perpetrare una serie impressionante di gravissimi crimini contro l’umanità, quali il genocidio, lo sterminio degli “infedeli”, le torture, i roghi, le inquisizioni, lo schiavismo, il razzismo, le persecuzioni razziali, le truffe, le falsificazioni, l’abuso della credulità popolare, le discriminazioni sessuali e via dicendo.
La circostanza che nessuno abbia il “coraggio” di dire pubblicamente queste realtà storiche inconfutabili mi fa venire in mente la “favola” di Andersen “Il Re è nudo”: chissà se qualcuno comincerà ad accorgersi che anche il Vaticano e la Chiesa Cattolica sono “nudi”.
Cordiali saluti.

Luigi Tosti
tosti.luigi@yahoo.it
mobile 338413312 – tel. 0541789323
Via Bastioni Orientali 38 – Rimini

Messaggio n. 2

Egregio dott. Rosini,
mi permetto di suggerire queste ulteriori riflessioni in merito alla trasmissione di giovedì prossimo, che tratterà il tema della copertura omertosa dei reati di pedofilia perpetrati dai preti, presagendo che qualcuno tenterà di minimizzare la gravità dei fatti e di far apparire i Pontefici come vittime di “calunnie” da parte della BBC.
Ribadisco che, a mio avviso, le direttive e i comportamenti concreti del Vaticano e della Chiesa, mirando ad impedire che l’autorità giudiziaria italiana (e non solo italiana) possa venire a conoscenza di gravissimi episodi di pedofilia, integrano gli estremi dei reati di favoreggiamento personale e di associazione per delinquere. E, in effetti, l’imposizione del segreto pontificio sui reati di pedofilia e sui relativi processi “ecclesiastici”, la competenza esclusiva sui reati penali di pedofilia attribuita ai tribunali ecclesiastici, le pressioni operate sulle vittime di questi reati e sui loro familiari affinché non denuncino i reati, la comminatoria di sanzioni ecclesiastiche nei confronti dei prelati che osino violare il segreto pontificio e, infine, i vincoli di omertà imposti alle gerarchie ecclesiastiche con la forza dell’intimidazione e dell’assoggettamento, mirano tutti a far sì che all’Autorità giudiziaria penale italiana (e non solo italiana) sia preclusa la possibilità di indagare sul conto degli autori di reati di pedofilia e di punirli. il che è francamente intollerabile, e non solo moralmente. E’ un dato di fatto inoppugnabile che la Chiesa abbia operato questa “scelta di campo” all’esclusivo fine di tutelare la sua “immagine”, di preservarsi da scandali che possano nuocere alla sua “credibilità” e, infine, di non subire pregiudizi economici. Giova evidenziare che l’ordinamento giuridico italiano, essendo al contrario informato all’osservanza del codice penale e delle convenzioni internazionali, non consente la copertura omertosa degli autori dei reati di pedofilia ma, viceversa, impone l’obbligo, sanzionato penalmente, di informare l’autorità giudiziaria affinché vengano attivate al più presto le indagini per accertare, sia nell’interesse delle vittime che degli indagati, la VERITA’. Ad esempio, se un Preside viene a conoscenza, in qualsiasi modo, di accuse di pedofilia nei confronti di un insegnante, ha l’obbligo giuridico di informare, immediatamente e in segretezza, l’autorità giudiziaria la quale, da parte sua, ha la possibilità di esperire indagini sollecite, avvalendosi di intercettazioni e di altri mezzi al fine di acquisire riscontri oggettivi delle accuse.
Diametralmente opposto è, invece, il comportamento della Chiesa (e questo è sotto gli occhi di tutti), la quale ha emanato norme di diritto canonico che mirano a proteggere omertosamente gli autori di questi gravissimi reati, al fine di non offuscare l’immagine della Chiesa e di preservarla da conseguenze economiche negative: se un Vescovo viene a conoscenza di accuse di pedofilia, egli è costretto non solo a non informare l’autorità giudiziaria e a risolvere la “questione” all’interno dell’ordinamento canonico, ma anche ad informare lo stesso accusato, pregiudicando così in modo pressoché irreparabile l’esito delle indagini. Così operando, la Chiesa ha di fatto garantito l’impunità a diversi suoi affiliati, peraltro per reati gravissimi, preservandosi poi anche dall’obbligo di risarcire economicamente le vittime di questi odiosi reati. E’ dunque evidente che la Chiesa non solo impedisce all’Autorità giudiziaria di indagare sul conto dei suoi “affiliati” -e cioè che vengano raccolte le prove oggettive della loro colpevolezza- ma si garantisce anche l’ “impunità” sotto il profilo “civilistico”, si preserva cioè dall’obbligo di risarcire con danaro sonante le vittime della pedofilia: l’omertosa copertura criminale dei preti pedofili risponde dunque anche ad un movente economico ben preciso.
Qualsiasi altra associazione si comportasse, in Italia, così come si sono comportati e come si comportano tuttora la Chiesa ed il Pontefice, sarebbe sottoposta a procedimenti penali: sconcerta, dunque, che i difensori della Chiesa gridino oggi alla “calunnia” nei confronti della BBC. In realtà la prova provata e inoppognabile della criminalità dei comportamenti della Chiesa la si può agevolmente riscontrare attraverso la visione del filmato mandato in onda dai RAI 3 sul caso di Marco Marchese ed attraverso la visione del filmato, altamente illuminante, che è stato mandato in onda dalle IENE. Dal primo filmato emerge, in particolare, che la Curia vescovile di Agrigento ha insabbiato le denunce del Marchese, permettendo così che altri ragazzi rimanessero poi vittime di altri abusi sessuali di un prete criminale. Dal filmato emerge anche l’incredibile e vomitevole arroganza della Chiesa cattolica, che ha avuto persino l’impudenza di avanzare una domanda “riconvenzionale” di 200.000 euro nei confronti della vittima degli abusi per “danni all’immagine della Chiesa”. Dal secondo filmato emerge, in modo inoppugnabile, che le accuse mosse dalla BBC sono pienamente vere e fondate: i vari preti contattati dagli agenti provocatori delle IENE, infatti, si sono attenuti alle direttive segrete del Vaticano e della Chiesa cattolica, sconsigliando di informare l’autorità giudiziaria (e anche i padri delle vittime) e tentando di far rimanere gli episodi di pedofilia all’interno della Chiesa e nell’ambito del diritto canonico.
Da questi due filmati emerge dunque, in modo inconfutabile, che le gerarchie ecclesiastiche operano, costantemente, sia per impedire che l’Autorità giudiziaria venga a conoscenza dei fatti di pedofilia perpetrati dai propri “affiliati”, sia per relegare questi gravi crimini nell’ambito delle ridicole “sanzioni” comminate dal “diritto canonico”, garantendo in tal modo l’impunità ai propri “affiliati” criminali. Che tutto questo possa essere tollerato dall’Autorità giudiziaria italiana è scandaloso. Che vi siano, poi, uomini di governo ed altre autorità i quali -dopo aver occultato agli italiani queste notizie col regime di disinformazione pubblica- abbiano ora l’impudenza sconfinata di proteggere queste associazioni religiose e questi criminali, boicottando la messa in onda del filmato della BBC e screditandolo con accuse vaneggianti di “calunnia”, è una vergogna che solo un Paese incivile come l’Italia può meritare.
Spero che giovedì prossimo gli italiani possano godere della visione integrale del servizio della BBC, per tentare di affrancarsi dal regime di menzogne imposto dai Governanti e divenire, non si sa mai, un po’ meno italioti.
Qui di sotto allego la normativa ecclesiastica relativa al “segreto pontificio”.
Auguri e saluti cordiali
Luigi Tosti

Segreteria di Stato
Norme sul segreto pontificio

Quanto concordi con la natura degli uomini il rispetto dei segreti, appare evidente anzitutto dal fatto che molte cose, benché siano da trattare esternamente, traggono tuttavia origine e sono meditate nell’intimo del cuore e vengono prudentemente esposte soltanto dopo matura riflessione.

Perciò tacere, cosa davvero assai difficile, come pure parlare pubblicamente con riflessione sono doti dell’uomo perfetto: infatti c’è un tempo per tacere e un tempo per parlare (cf. Eccle 3,7) ed è un uomo perfetto chi sa tenere a freno la propria lingua (cf. Gc 3,2).

Questo avviene anche nella Chiesa, che è la comunità dei credenti, i quali, avendo ricevuto la missione di predicare e testimoniare il Vangelo di Cristo (cf. Mc 16, 15; At 10,42), hanno tuttavia il dovere di tenere nascosto il sacramento e di custodire nel loro cuore le parole, affinché le opere di Dio si manifestino in modo giusto e ampio, e la sua parola si diffonda e sia glorificata (cf. 2 Ts 3, 1).

A buon diritto, quindi, a coloro che sono chiamati al servizio del popolo di Dio vengono confidate alcune cose da custodire sotto segreto, e cioè quelle che, se rivelate o se rivelate in tempo o modo inopportuno, nuocciono all’edificazione della Chiesa o sovvertono il bene pubblico oppure infine offendono i diritti inviolabili di privati e di comunità (cf. Communio et progressio, 121).

Tutto questo obbliga sempre la coscienza, e anzitutto dev’essere severamente custodito il segreto per la disciplina del sacramento della penitenza, e poi il segreto d’ufficio, o segreto confidato, soprattutto il segreto pontificio, oggetto della presente istruzione. Infatti è chiaro che, trattandosi dell’ambito pubblico, che riguarda il bene di tutta la comunità, spetta non a chiunque, secondo il dettame della propria coscienza, bensì a colui che ha legittimamente la cura della comunità stabilire quando o in qual modo e gravità sia da imporre un tale segreto.

Coloro poi che sono tenuti a tale segreto, si considerino come legati non da una legge esteriore, quanto piuttosto da un’esigenza della loro umana dignità: devono ritenere un onore l’impegno di custodire i dovuti segreti per il bene pubblico.

Per quanto riguarda la Curia Romana, gli affari da essa trattati a servizio della Chiesa universale, sono coperti d’ufficio dal segreto ordinario, l’obbligo morale del quale dev’essere stabilito o da una prescrizione superiore o dalla natura e importanza della questione. Ma in taluni affari di maggiore importanza si richiede un particolare segreto, che viene chiamato segreto pontificio e che dev’essere custodito con obbligo grave.

Circa il segreto pontificio la segreteria di stato ha emanato una istruzione in data 24 giugno 1968; ma, dopo un esame della questione da parte dell’assemblea dei cardinali preposti ai dicasteri della Curia Romana, è sembrato opportuno modificare alcune norme di quella istruzione, affinché con una più accurata definizione della materia e dell’obbligo di tale segreto, il rispetto del medesimo possa essere ottenuto in modo più conveniente.
Ecco dunque qui di seguito le norme.

Art. I
Materia del segreto pontificio

Sono coperti dal segreto pontificio:

1) La preparazione e la composizione dei documenti pontifici per i quali tale segreto sia richiesto espressamente.

2) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti affari che vengono trattati dalla Segreteria di stato o dal Consiglio per gli affari pubblici della Chiesa, e che devono essere trattati sotto il segreto pontificio;

3) Le notificazioni e le denunce di dottrine e pubblicazioni fatte alla Congregazione per la dottrina della fede, come pure l’esame delle medesime, svolto per disposizione del medesimo dicastero;

4) Le denunce extra-giudiziarie di delitti contro la fede e i costumi, e di delitti perpetrati contro il sacramento della penitenza, come pure il processo e la decisione riguardanti tali denunce, fatto sempre salvo il diritto di colui che è stato denunciato all’autorità a conoscere la denuncia, se ciò fosse necessario per la sua difesa. Il nome del denunciante sarà lecito farlo conoscere solo quando all’autorità sarà parso opportuno che il denunciato e il denunciante compaiano insieme;

5) I rapporti redatti dai legati della Santa Sede su affari coperti dal segreto pontificio;

6) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la creazione di cardinali;

7) Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la nomina di vescovi, di amministratori apostolici e di altri ordinari rivestiti della dignità episcopale, di vicari e prefetti apostolici, di legati pontifici, come pure le indagini relative;

Le informazioni avute in ragione dell’ufficio, riguardanti la nomina di prelati superiori e di officiali maggiori della Curia Romana;

9) Tutto ciò che riguarda i cifrari e gli scritti trasmessi in cifrari.

10) Gli affari o le cause che il Sommo Pontefice, il cardinale preposto a un dicastero e i legati della Santa Sede considereranno di importanza tanto grave da richiedere il rispetto del segreto pontificio.

Art. II
Le persone tenute al segreto pontificio

Hanno l’obbligo di custodire il segreto pontificio:

1) I cardinali, i vescovi, i prelati superiori, gli officiali maggiori e minori, i consultori, gli esperti e il personale di rango inferiore, cui compete la trattazione di questioni coperte dal segreto pontificio;

2) I legati della Santa Sede e i loro subalterni che trattano le predette questioni, come pure tutti coloro che sono da essi chiamati per consulenza su tali cause;

3) Tutti coloro ai quali viene imposto di custodire il segreto pontificio in particolari affari;

4) Tutti coloro che in modo colpevole, avranno avuto conoscenza di documenti e affari coperti dal segreto pontificio, o che, pur avendo avuto tale informazione senza colpa da parte loro, sanno con certezza che essi sono ancora coperti dal segreto pontificio.

Art. III
Sanzioni

1) Chi è tenuto al segreto pontificio ha sempre l’obbligo grave di rispettarlo.

2) Se la violazione si riferisce al foro esterno, colui che è accusato di violazione del segreto sarà giudicato da una commissione speciale, che verrà costituita dal cardinale preposto al dicastero competente, o, in sua mancanza, dal presidente dell’ufficio competente; questa commissione infliggere delle pene proporzionate alla gravità del delitto e al danno causato.

3) Se colui che ha violato il segreto presta servizio presso la Curia Romana, incorre nelle sanzioni stabilite nel regolamento generale.

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Spagna, condannato prete pedofilo

Madrid – E’ stato condannato dal Tribunale supremo spagnolo a due anni di carcere e 30 mila euro di risarcimento un prete di 74 anni, accusato di pedofilia. Le accuse riguardano abusi sessuali compiuti su un minore tra il 1999 e il 2001, nella curia e nella casa dello stesso giovane.
L’Arcivescovado di Madrid è stato dichiarato responsabile civile sussidiario per non aver effettuato un’adeguata vigilanza nella parrocchia, così come previsto da diritto canonico, che impone il controllo dei parroci della propria Diocesi. 11.07.07 Fonte: La Voce d’Italia

Nella foto il giudice Luigi Tosti

Rif.
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Interviste, commenti, conferenze e altro tel. 3393188116

Fonte: http://nochiesa.blogspot.com

Diffusione: Axteismo Press l’Agenzia degli Axtei, Atei e Laici

http://nochiesa.blogspot.com

si invita alla massima diffusione e pubblicazione

> Per sapere del caso di Luigi Cascioli autore del libro denuncia “La favola di Cristo – Inconfutabile dimostrazione della non esistenza di Gesù” il cristologo che ha denunciato la Chiesa cattolica nella persona di un suo ministro per i reati di “abuso della credulità popolare” e “scambio di persona” e del processo al Tribunale dei Diritti dell’Uomo di Strasburgo vai su www.luigicascioli.it E’ possibile vedere la Video Conferenza di Luigi Cascioli – Processo a Gesù
studioso di Storia del cristianesimo nella quale illustra le prove dimostranti la “Non esistenza storica di Gesù e il processo contro la Chiesa cattolica, conferenza sulle controprove di don Silvio Barbaglia”. Ecco il link diretto:



Se riuscite a scaricarlo è meglio dato che la definizione è maggiore e non si rischia che venga rimosso per le solite ragioni inquisitorie e censorie. Straordinario documento da conservare.

> Per sapere del caso del giudice Luigi Tosti che, in base alla Costituzione Italiana e alla Convenzione per la salvaguardia dei Diritti dell’Uomo, chiede di poter affiggere nei tribunali la menorà ebraica accanto al crocifisso, oppure la rimozione del crocifisso (condannato a 7 mesi di carcere e pene aggiuntive) vai su http://nochiesa.blogspot.com

Richiedi gratis la seguente documentazione in formato digitale scrivendo a: axteismo@yahoo.it

Categories: LE VERITA' NASCOSTE, Vicenda giudiziaria del giudice Luigi Tosti
 
violenza a ragazzino di 14 anni - martedì 22 settembre 2009

Pedofilia: abusi su ragazzino di 14 anni, arrestato

In manette un sessantenne di Scafati con piccoli precedenti

(ANSA)- SALERNO,22 SET- Un pregiudicato di 61 anni di Scafati (Salerno), e' stato arrestato per violenza sessuale aggravata nei confronti di un ragazzino di 14 anni. L'ordinanza e' stata emessa dal gip del tribunale di Nocera Inferiore. I fatti risalgono al giugno dello scorso anno. Secondo l'accusa l'uomo, sposato e con piccoli precedenti, avrebbe avuto in due occasioni rapporti sessuali con il minore in un parcheggio. La denuncia fu presentata dai parenti del minorenne.

 
RICORRENZA - giovedì 9 luglio 2009

OGGI E' IL COMPLEANNO

DI ALAN

Il 9 luglio è il Compleanno del nostro Angelo, Alan, nato nel 1989. Dal prossimo anno questa sarà la data della Festa della Comunità.

Un caro saluto a tutti i nostri amici e amiche.

Alberto Sala

Presidente

 
PEDOFILIA ONLINE - venerdì 3 luglio 2009
Pedofilia on line, due arresti
Operazione polizia postale in dieci regioni italiane
(ANSA) - REGGIO CALABRIA, 2 LUG - Operazione della polizia postale di R.Calabria contro la pedofilia su Internet: due arresti in Emilia R. e Basilicata. Due i siti web sequestrati e 34 perquisizioni eseguite in Calabria, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio, FVG Puglia, Campania, Toscana, Marche e Molise. I due arresti sono stati eseguiti in flagranza. Nell'ambito delle perquisizioni, sequestrati 50 computer, 38 hard disk esterni e piu' di 1.500 supporti ottici esterni su cui sono in corso accertamenti.
 
Ultime notizie - lunedì 29 giugno 2009

Pedofilia, Pavia: Don Abbiati andrà in carcere, ma lui grida al complotto

http://www.elrockers.org/blog/wp-content/uploads/2007/05/preti_basta_350.jpg
 
 di Roberta Lerici

Il complotto viene evocato in tutti i casi di pedofilia che riguardano i sacerdoti e non solo. Negli ultimi 2 anni, infatti, sarebbe stato ordito un complotto contro i seguenti sacerdoti: Don Gelmini, don Giulio Carli, don Marco Baresi, don Ruggero Conti e i sacerdoti dell'Istituto Provolo, solo per citarne alcuni. Ma cosa spingerebbe tante persone a decidere, un giorno della propria vita, di lanciare false accuse contro uno o più sacerdoti, con la speranza di vederlo finire in galera? "L'invidia", dicono tutti i sacerdoti, unita a volte ad "interessi economici".Non ritenendo crdibile in nessuno dei casi nominati la tesi del complotto, aggiungo che, anche fra la pedofilia laica "il complotto" vanta diversi estimatori.Ma perchè, a mio avviso, non è sostenibile la tesi del complotto? Perchè se fosse possibile montare casi inesistenti, vorrebbe dire che tutti gli inquirenti che hanno svolto indagini su questi casi, sarebbero degli incompetenti e, anche, per un calcolo delle probabilità, ritengo questo impossibile.Inoltre non basta inventare, ma bisogna anche fornire dettagli, riscontri, descrivere luoghi, fatti. In ultimo, l'invidia, non mi sembra un movente  sufficiente per ordire complotti costosi,soprattutto in termini di tempo ed energie.Oggi ha trovato ben 5 articoli che, a difesa di due sacerdoti, sostenevano la tesi del complotto ma non è trovato alcuno che parlasse delle vittime.Sarebbero 10, 3 confermate dalla Cassazione, 7 ancora presunte, in quanto il processo è in corso. Possibile che a nessun giornalista interessi il loro stato di salute?

Pedofilia, Svizzera: Smantellata rete internazionale di pedofili.78 paesi coinvolti

Collegati migliaia di computer

 

La polizia vodese ha smantellato una rete internazionale di pedofili. Gli inquirenti hanno rintracciato 2299 indirizzi IP di computer connessi a internet in ben 78 paesi. Alcune persone sono già state arrestate negli Stati Uniti.

Una rete internazionale di pedofili, a cui erano collegati migliaia di computer in decine di Paesi di tutto il pianeta, e' stata smantellata in Svizzera con decine di arresti e diverse condanne gia' inflitte, secondo quanto rivela oggi la polizia elvetica.

Al sito, ufficialmente dedicato alla musica hip-hop ma che consentiva ai possessori di codici segreti di accedere a una ingente banca di filmati pedofili, erano collegati 2.300 codici identificativi risalenti ad altrettanti utenti, sparsi in 78 Paesi. Il maggior numero di utenti collegati, ha spiegato la polizia, era negli Stati Uniti e in Polonia.

La scoperta e' stata fatta dalla polizia del cantone Vaud: "Si tratta del piu' grande affare di questo genere smantellato in Svizzera", ha detto il portavoce della polizia vodese. Solo in Svizzera la scoperta ha portato alla condanna di 32 persone. Negli Usa le persone arrestate lo scorso inverno sono due, una delle quali gia' condannata nel Maryland a 10 anni di carcere; gli arrestati in Polonia, risalenti a dieci giorni fa, sono 31. E' stato invece assolto il creatore del sito, ignaro delle "modifiche" apportatevi, dice la polizia elvetica.

 
pedofilia online - venerdì 26 giugno 2009
Pedofilia online, provider 99 paesi
Tra gli arrestati cuoco, insegnante ed. fisica e istruttore nuoto
(ANSA) - CATANIA, 20 GIU -La piu' grande operazione anti pedofilia online mai compiuta in Italia:Smasher,14 arresti, 253 indagati,300 perquisizioni in tutta Italia. Partita da Catania, l'inchiesta della polizia postale e' arrivata in Germania, dov'era il server da cui scaricavano provider di 99 Paesi. Bimbi sottoposti ad abusi e torture da uomini e animali, sequestrati 150mila filmati e arrestati, tra gli altri,il cuoco di un circolo didattico,un insegnante di educazione fisica e un istruttore di nuoto di bimbi.
 
Cerchiamo Denise Pipitone - venerdì 12 giugno 2009


" Aiutateci a Trovare la piccola Denise"

 
Come potrebbe essere Denise a 8 anni (sopra)
Denise Pipitone

Visita il blog "Cerchiamo Denise"

Tutto su Denise 

DATA DI NASCITA: 26/10/2000  -  OCCHI e CAPELLI: Castani

ALTEZZA E PESO (quando è scomparsa): 98 cm e 16 kg

SEGNI PARTICOLARI: Quando è scomparsa aveva un doppio foro  

ad entrambi i lobi  degli orecchi e un graffio sotto l'occhio sinistro

Piera Maggio e Denise insieme         Foto Denise Slide show

Il video di DENISE           Presentazione di DENISE

Le canzoncine di Denise      Altri links per Denise  ... .Link Alert

Tutte le locandine, gli stampati e foto di DENISE da scaricare

Per informazioni UTILI al ritrovamento telefonare al numero:
Non si accettano telefonate da numeri privati

Per comprovati e seri motivi potete contattare: Studio Legale
 
 

Sito Ufficiale: www.cerchiamodenise.it - MISSING Denise Pipitone "Aiutaci a Trovarla" " Help us find her" " Nous aider à trouver" - Denise è Nata/Born on/Née le il 26/10/2000, Scomparsa/Disappearance/Disparue dal 01/09/2004 a Mazara del Vallo, (TP) Italy - Per informazioni utili/For useful information: 0039 340 5403309 - Official Web Site: www.cerchiamodenise.org - email: aiutiamo@cerchiamodenise.it / aiutiamo@cerchiamodenise.org -  Website: www.missingkids.it -  In caso di avvistamento, rivolgersi subito al più vicino posto di commissariato dei Carabinieri (112) o di Polizia (113)./If you think you have seen her, please immediately contact your nearest Police Station./Si vous reconnaissez Denise, adressez-vous au plus vite au poste de Police le plus proche.- Denise ha Bisogno di Noi!!

 
Una ragazza e la sua famiglia vittime di Molestie - giovedì 11 giugno 2009

   INSIEME PER VIVIANA

                                   Restituiamo dignità ad una vittima di Stalking

 

FAI LA TUA DONAZIONE

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GUARDA LE FOTO

ARCHIVIO STAMPA

PER RICHIEDERE INFO SU COME AIUTARE VIVIANA OLTRE ALLE DONAZIONI CLICCA QUI

 

LA STORIA

 

 

Siamo a Soverato, Viviana ha 19 anni! E' una bella ragazza, simpatica, cordiale e brillante nello studio.Frequenta infatti  CON OTTIMO PROFITTO l'ultimo anno di un'istituto psicopedagogico privato. Comincia la scuola, e Viviana riceve parecchie attenzioni da parte del preside, sempre così gentile, attento e cordiale.

TUTTO BENE, Fino a quel giorno di ottobre in cui comincia a ricevere sms dall'elevato contenuto erotico. E' una brava ragazza, molto sveglia e decide di raccontare tutto alla sua mamma . I messaggi arrivano QUOTIDIANAMENTE, di giorno, di notte.... chi le invia sms è una persona che le è molto vicina, sa tutto di lei, cosa fa... come si veste.. dove va....

Viviana e la sua mamma, cominciano ad indagare sulla provenienza, e non ci è voluto molto, poco dopo la verità viene a galla:

L'AUTORE DEGLI SMS E' IL PRESIDE DELLA SUA SCUOLA

I tabulati telefonici confermano , l'orco è lui!

 Nel mese di febbraio scatta la denuncia e partono le indagini

 

MENTRE LA GIUSTIZIA SEGUE IL SUO LENTISSIMO PERCORSO:

- VIVIANA HA PERSO IL SUO ANNO SCOLASTICO, MA L'ORCO E' ANCORA SEDUTO ALLA SUA SCRIVANIA .

- TANTISSIME RAGAZZE SONO ANCORA A DISPOSIZIONE DI QUEST'UOMO.

- VIVIANA HA PERSO TUTTI GLI AMICI, LA GENTE LA EVITA COME SE FOSSE UN'APPESTATA.

- NEL PRIMO WEEK END DI GIUGNO, QUALCUNO SI INTRODUCE NELLA LORO CASA , LA METTE  SOTTOSOPRA E GLI DA FUOCO! ORA NON HANNO PIU' NIENTE, NON HANNO PIU' CASA, NON HANNO PIU' VESTITI.... NON HANNO PIU' RICORDI.

- NEL SECONDO WEEK END DI GIUGNO, VIVIANA RISCHIA DI PERDERE ANCHE IL SUO AMATO CANE, UN VOLPINO! LO HANNO AVVELENATO , VIENE SALVATO IN EXTREMIS ED ORA E' SOTTO FLEBO.

MENTRE LA GIUSTIZIA SEGUE IL SUO LENTISSIMO PERCORSO, AIUTATECI A RESTITUIRE LA DIGNITA' A VIVIANA E ALLA SUA FAMIGLIA, AIUTATECI A RICOSTRUIRE LA LORO CASA E LA LORO VITA...

 
       
 
Il Caso Maoloni Maria Pia - venerdì 5 giugno 2009
publié par MAOLONI MARIA-PIA @ 09:46   0 commentaires
 
SALVARE UN BAMBINO E' SALVARE L'HUMANITA' INTERA






















URGENTE !!!

APPELLO PER SALVARE DUE BAMBINE,



FIONA E MILLA




 



Dà 4 anni, la Signora MAOLONI Maria-Pia, mamma di Fiona (8 anni) e di Milla (4 anni) combatte per proteggere le sue due bambine contro le violenze sessuale che loro hanno subito dal padre, ANTONINI Rocco e dal nonno paterno ANTONINI Roberto.
Ma la sua battaglia d’amore per le sue bambine ha preso le colore oscurre di una lotta contro l’inferno e contro una rete di protezzione intorno degli ANTONINI e dei loro complici.
In fatto, la bambina più grande ha dichiarato essere stata condotta con il suo padre ed il suo nonno in luoghi lussuosi dove erano presenti altri adulti che abusavano di lei e di altri bambini ; e le prendevano in foto.
A Mons (in Belgio), le procedure giudiziarie hanno preso dall’inizio un’orientamento in favore degli ANTONINI malgrado un dossier impressionante con numerose carte e testimonianze in favore della credibilità delle revelazione della primogenita








Attualmente, le bambine sono state affidate al padre e sono sparite !!! Malgrado un dossier penale per stupri su minori a carico del padre e del nonno paterno SEMPRE in corso, in Belgio e in Italia.

Nel mese di dicembre 2007, il Servizio di Protezione Giudiziarie e dell’Aiuto alla Gioventù (SPJ) di Mons, il Signore BENSAIDA Taoufik convoca Maria-Pia per un colloquio previsto il 20 dicembre 2007.
Non poteva essere presente perchè Maria-Pia è blocata in Italia seguito ad un mandato di arresta europea emesso dal suo ex-marito ANTONINI Rocco contro di lei per sotrazione di minori. Riccordiamo che questo mandato di arresto è stato revocato in Italia !
Quindi, sono i legali della mamma, il padre e il suo legale che erano presenti a questo incontro del SPJ.
Il Signore BENSAIDA Taoufik dichiara durante quest’incontro che un contatto telefonico sarà autorizzato tra la mamma e le sue due bambine, Fiona e Milla, il 21 dicembre 2007 alle ore 17… Una semplice telefonata che rappresentava una grande speranza per la mamma che non ha più notizie delle sue bimbe da quanto loro sono state rimpatriate in Belgio, il 19 maggio 2007 ; quindi già 9 mesi che Maria-Pia non ha sentito la lora voce e che non sà dove sono e come stanno !!!
Ogni contatto anche telefonico gli è stato rifiutato dal padre e i suoi legali, l’avvocato BARTHELEMY Jean-Emmanuel e l’Avvocato DEPETRIS Nathalie, avvocati nel foro di Mons (Belgio).
Il 21 dicembre 2007, a posto di sentire al telefono le sue bambine, come era previsto, Maria-Pia parlerà con il Direttore del SPJ, il signore BENSAIDA. Un ora di converzazione dove lui spiegherà che lei deve cessare la « guerra » e di fare troppo « baccano » intorno di questa storia se vuole rivedere le sue bambine. Il signore BENSAIDA avrebbe suggerito a Maria-Pia di togliere le sue accuse di pedofilia a carico del padre e del nonno paterno, come lo segnale la televisione TVP e altri articoli della stampa italiana.
In Italia, l’Avvocato TAORMINA Carlo e l’Avvocato CENERI Gabriella sono i legali di Maria-Pia.
L’Avvocato CENERI parla di una violazzione gravissima dei diritti dell’uomo e della Convenzione Internazionale dei diritti del fanciullo che conta portare al Parlamento Europea e denunciare alla Corte Europea di Strasbourg.
La Signora MAOLONI ha il sostenio di diverse associazione in Italia (Prometeo, Meter, SOS Bambini…), in Francia (Innocence en Danger), in Belgio (Fondation Princesse de Croÿ).















Quest’appello deve servire a sensibilizzare tutti i cittadini per potere aiutare la mamma a ritrovare le sue bambine e a salvarle di questo inferno !




Per creare questa solidarietà intorno delle due bambine, una petizione on line è stata realizzata :




Potete firmarla e diffonderla a tutte le persone che conoscete.

Grazie in nome di Fiona e di Milla, due agneli dati ai lupi!
























UN ALLARMANTE CASO DI PEDOFILIA COINVOLGE IL BELGIO E L’ITALIA :
LA STORIA DI FIONA E MILLA ANTONINI



By Françoise Martin, 28 mai 2009

CEMAB.BE (Centre de Medias Alternatifs de Bruxelles)
http://www.cemab.be/news/2009/05/7299.php

Inchiesta di una radio italianna su un caso di rete pedocriminale. Riguarda la storia di due piccole bambine, Fiona e Milla Antonini e della lora mamma che lotta disperatamente per fare scoppiare la verità e potere salvare les sue figlie in pericolo. Il contenuto della trasmissione e’ indredibile ; l’inchiesta, realizzata in un modo ottimo, mette in evidenza dei testimoni importanti della vicenda. Quello che dobbiamo sapere : questo caso e’ censurato nei media belghi da piu’ di due anni.
La storia inizia a Mons (Belgio), in gennaio 2004, quando una mamma, Maria-Pia Maoloni denuncia il suo marito, Antonini Rocco, ed il suo padre, Antonini Roberto, per abusi sessuali su la sua bambina di quattro anni e mezzo. All’epoca, le misure adottate dalla giustizia sono state quelle di una semplice separazione. Nessuna protezione nei confronti della picolla Fiona malgrado le sue rivelazione di abusi davanti alla polizia e davanti ad una quantità impressionante di testimoni.
Tre anni dopo la prima denuncia, il padre continuava a violentare la sua figlia primogenita e anche la piu’ piccola e’ diventata vittima.
La mamma presa la decisione, in ottobre 2006, di partire in Italia per chiedere aiuto. Da questo momento, la stampa che aveva trattato il caso con qualche articolo, e’ rimasta in silenzio. Cosa e’ successo, da allora, che non ci e’ stato detto ??
La mamma e’ stata arrestata con le sue bambine perchè un mandato di arresto europea e’ stato emesso dalla procura di Mons (Belgio). Ma davanti all’orribile dossier depositato dalla mamma, le autorità italiane deciderano di non rimpatriare lei e le sue bambine tra le mani della giustizia belga. La mamma sarà liberata dopo un breve fermo in prigione e le due piccole sarano collocate in un istituzione in Italia. (Questa informazione sarà ovviamente censurata in Belgio).
Tuttavia, 8 mesi piu’ tardi, le autorità belghe organizzarano un rimpatrio segreto, sulla basa di una sentenza del Tribunale dei minori italiano, malgrado la decisione della Corte di Appello di Ancona (Italia) che aveva ordinato di mantenere le bambine sul territorio italiano a causa del pericolo che loro incorrevano in Belgio. Questo rimpatrio sarà giudicato illegale dalla Corte di Cassazione di Rome e annullerà la sentenza del Tribunale dei minori.
In Italia, un’inchiesta sarà realizzata sul nonno, Antonini Roberto, che ha la cittadinanza italiana. In dicembre 2008, lui e’ stato imputato, dalla procura di Fermo (Italia), per pedo-pornografia e stupri su minori. Il suo processo inizia il 08 luglio 2009. Avete sentito parlare di questa imputazione ? Neanche io….
Malgrado questa imputazione dalla parte dell’Italia, la corte d’appello di Mons ha prononciato l’archiviazione di questo stesso dossier.
Anche le inchieste sul padre sono aperte.
Ma in Belgio, le autorità proibiscono ogni contatto tra la mamma e le sue bambine. Neanche una telefonata, nessuna corrispondenza diretta… La mamma e’ senza notizi delle sue due piccole già da DUKE ANNI !!! La mamma puo’ solo scambiare qualche lettera che devono essere esaminate dal SPJ (servizio di protezione giudiziaria) di Mons.
La mamma ha nessuo modo per sapere se le sue lettere inviate arrivano tra le mani delle sue figlie. Loro non lo possono affermare da viva voce !
Nella stampa italiana che tratta il caso in modo constante già da due anni, si parla di bambini livrati a dei festini pedofili, di disparizioni. La stampa parla anche dei coinvolgimenti politici, all’epoca Laurette Onkelinkx sarebbe venuta in Italia per parlare del rimpatrio delle bambine, con il Ministro della giustizia italiana, Clemente Mastella.
E’ importante di guardare i vedeo che sono su You Tube.
Alcune sono state tradotte in francese :

Video 1 : Manifestazione a Roma contro la pedofilia (seguito alla trasmissione radio centro suono sport 2009) :
http://www.youtube.com/watch?v=JjKMbIr48Po

!!!! Inchiesta radio tradotta in francese (Radio Centro Suono Sport) :
http://www.youtube.com/watch?v=hbaQGHmW-3Q
http://www.youtube.com/watch?v=YCVy8YQk_e4
http://www.youtube.com/watch?v=2cQ7Nmzkbqo
http://www.youtube.com/watch?v=iE-6j6JAKEE
http://www.youtube.com/watch?v=63lOXBba8xg
http://www.youtube.com/watch?v=3Cu8PHmlIPQ
http://www.youtube.com/watch?v=VkwxxMZBZeA
http://www.youtube.com/watch?v=EWmYjKF2a4U
http://www.youtube.com/watch?v=KzQET-h20Xs
http://www.youtube.com/watch?v=pBdRPHZsTxQ

Video 2 : Imputazione di un belga per pedopornografia e abusi sessuali (Nuova TVp) ;
Dicembre 2008/2009 (televisione dicembre 2008) :
http://fr.youtube.com/watch?v=mN82ZTGnlK0&feature=related

Video 3 : Rinvio al giudizio del nonno belga (Nuova TVp) ;
Luglio/agosto 2008 (televisione luglio 2008)
http://fr.youtube.com/watch?v=wfJ5GIFxK7o

Video 4 : Messaggio di Maoloni Maria-Pia alle sue bambine (Nuova TVp) ;
Dicembre 2007 (televisione dicembre 2007)
http://fr.youtube.com/watch?v=ki1jxL0FoTM&feature=related

Il blog della mamma :
http://sauvons-fiona-et-milla.blogspot.com
http://sauvons-fiona-et-milla.blogspot.com
publié par MAOLONI MARIA-PIA @ 06:28   1 commentaires
 
dati UNICEF - venerdì 5 giugno 2009
» 2009-06-02 18:22
Minori: Unicef, 223 mln vittime abusi
Leggi poco applicate, internet e video moltiplicano pedofilia
(ANSA) - BERLINO, 2 GIU -Secondo l'Unicef nel mondo circa 150 milioni di ragazze e 73 milioni di ragazzi di eta' inferiore ai 18 anni sono vittime di abusi sessuali. E sono centinaia di migliaia i bambini venduti ogni anno all'estero, spesso per fini sessuali. La sezione tedesca dell'Unicef sostiene che malgrado i progressi nella legislazione per proteggere i bambini, in molti Paesi questa e' troppo spesso male applicata e che lo sviluppo di internet e dei video ha reso possibile un'esplosione della pedofilia.
 
Sito della Polizia di Stato - sabato 30 maggio 2009
pedofilia online - mercoledì 27 maggio 2009
Pedofilia: on line video abusi bimbi
Don Di Noto, scoperto materiale agghiacciante, aperta inchiesta
(ANSA) - CATANIA, 26 MAG - Un centinaio di bambini vittime di abusi sessuali, legati in un gioco sadomaso e violentati ripetutamente in un portale per pedofili.Cento video e 480 iscritti, la denuncia e' partita dai volontari dell'associazione Meter di don Fortunato Di Noto, la polizia postale di Catania ha inviato un'informativa alla Procura. 'In questo portale - dice don Di Noto - abbiamo rinvenuto materiale agghiacciante: ci sono 21 foto pedo-fetish, 41 video di violenze sessuali e 342 foto.
 
condanna - venerdì 22 maggio 2009
Pedofilia: 9 anni a operaio
Ha abusato per anni di 3 bambini e ha filmato le violenze
(ANSA)- MILANO, 20 MAG - Per anni ha violentato 3 bambini, nella cantina sotto la sua casa: l'uomo, un operaio, e' stato condannato a Milano a 9 anni di reclusione. L'uomo, che viveva a Tradate (Varese), li portava nello scantinato dove filmava le violenze che poi condivideva in rete con altri pedofili. L'imputato e' stato arrestato il 13 giugno nell'ambito di un'indagine della polizia postale su siti pedopornografici. Nella sua casa sono stati sequestrati centinaia di filmati e circa 150 file.
 
CONDANNA A MILANO - domenica 10 maggio 2009
tg24 > cronaca
 

Milano, maestro e preside condannati per pedofilia

Undici anni di reclusione per un insegnante di 42 anni accusato di avere molestato nove bambini in una scuola alla periferia nord del capoluogo lombardo e 5 e mezzo al preside dell'istituto colpevole di non avere fermato il pedofilo

07 maggio, 2009
 

A Milano la nona sezione del tribunale ha condannato a 11 anni di reclusione un maestro di 42 anni per pedofilia. E' accusato di aver molestato nove bambini per almeno due mesi, quando insegnava in una scuola elementare della periferia nord, a Quarto Oggiaro. Con lui è stato condannato a 5 anni e mezzo anche il preside dell'istituto, colpevole di non avere fatto nulla per fermare l'insegnante malgrado fosse al corrente delle attenzioni morbose che riservava ai bambini.

 
Arrestato"uomo" di 74 anni - sabato 9 maggio 2009
Pedofilia: arrestato pensionato
Corigliano Calabro, avrebbe abusato di un ragazzo
(ANSA) - CORIGLIANO CALABRO (COSENZA), 6 MAG - Avrebbe abusato in piu' occasioni di un ragazzo che frequentava la sua abitazione. Un pensionato di 74 anni, A. T., e' stato arrestato a Corigliano Calabro dai carabinieri in esecuzione di un' ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Rossano. Il pensionato e' accusato di violenza sessuale su minore. L'ultimo episodio di violenza, secondo quanto riferito dagli inquirenti, si sarebbe verificato il 4 maggio scorso.
 
AMEN! - sabato 9 maggio 2009
Pedofilia: due arresti
Roma: sfruttatore cedeva figlio, per imprenditore solo denuncia
(ANSA) - ROMA, 8 MAG - Gli bastava una telefonata per avere rapporti sessuali con un adolescente, ogni volta di eta' e con caratteristiche fisiche diverse. Cosi' un noto imprenditore finanziario di 66 anni aveva incontri erotici in un appartamento della Capitale, nel centralissimo quartiere Prati, dove abusava di ragazzini, tra i 14 e i 15 anni, tutti di famiglie disagiate. Gli adolescenti erano contattati da due uomini, che sono stati arrestati. Il manager invece e' stato solo denunciato.
 
SENTENZA CASSAZIONE - giovedì 30 aprile 2009
Di seguito un articolo del Presidente nazionale Andrea Coffari una sentenza recente della Corte di Cassazione.
Resp. Prov. Pavia del Movimento per l’Infanzia Alberto Sala

Una recentissima Sentenza della Corte di Cassazione (n. 8809) ha accolto il ricorso di un padre separato di Catania, condannato in ben due precedenti gradi di giudizio a tre anni di reclusione per violenza sessuale nei confronti della figlia di sette anni, sull’assunto che
“i bambini sono altamente malleabili e se interrogati con domande inducenti tendono a conformarsi alle aspettative del loro interlocutore”, questi principi erano stati già espressi con una sentenza relativa al noto caso di Rignano Flaminio.
La Corte di Cassazione non ha un orientamento univoco e stabile sulla valutazione della testimonianza dei bambini perché i reati a sfondo sessuale, consumatisi a danno dei bambini, rappresentano un fenomeno tutto sommato ancora nuovo per la nostra cultura giuridica.
Da una parte vi sono sentenze illuminate che chiaramente esprimono la capacità di comprendere a fondo e autenticamente i criteri di giudizio che è necessario applicare quando si tratta di valutare la testimonianza di un bambino, accanto a queste sentenze ve ne sono altre però che non possono che definirsi adultocentriche, finalizzate cioè a garantire l’adulto, aprioristicamente, dall’eventualità che questo possa essere accusato da un bambino vittima della sua violenza e perversione.
La sentenza n. 8809, così come quella di Rignano Flaminio, possono essere a tutti gli effetti annoverate fra le sentenze adultocentriche, ideologicamente cioè schierate dalla parte degli adulti, tali sentenze però soffrono di una debolezza strutturale, fondano cioè la loro interpretazione negazionista della testimonianza dei bambini su un sentimento di incredulità che rinuncia ad applicare con serenità criteri logici e scientifici.
Indipendentemente dal caso concreto che riguarda i fatti di Catania, che non intendo valutare non avendone gli strumenti per farlo, posso dire però che affermare genericamente che “i bambini sono malleabili se interrogati con domande inducenti in quanto questi tendono a conformarsi alle aspettative del loro interlocutore”, dimostra chiaramente come i giudici non conoscano il concetto di induzione che, secondo tutte le ricerche scientifiche svolte sulla memoria dei bambini, rappresenta una precisa tecnica manipolatoria che, avvalendosi di strategie intrusive e confusive della memoria dei bambini, ha dimostrato che solo il 25% di questi possono, se sottoposti pesantemente ad un processo induttivo, narrare episodi autobiografici in effetti mai verificatisi; le stesse ricerche ci dicono anche che nessun bambino, pur se pesantemente indotto, riferisce di episodi autobiografici che riguardano episodi altamente traumatizzanti relativi alla loro sfera intima se questi non si sono in effetti verificati.
Nessuna tecnica induttiva cioè può costringere a far raccontare ad un bambino un episodio traumatizzante come una violenza sessuale subita se questa non si è mai verificata e questo dato scientifico non è stato mai messo in discussione, vi è da aggiungere ancora che il concetto di domanda inducente è utilizzato in maniera impropria dalla Cassazione che confonde, pericolosamente, la domanda suggestiva con la tecnica manipolatoria cosiddetta induttiva, non dimostrando di conoscerne la profonda differenza.
E’ necessario che anche la comunità giuridica capisca l’arretratezza culturale che ha accumulato nei confronti della tutela dei bambini, l’interesse di tutti è quello di acquisire le migliori competenze per giudicare con serenità e sicurezza e non rischiare di condannare per la seconda volta bambini vittime della violenza, la prima volta, e di un adultocentrismo autoreferenziale la seconda volta.
Girolamo Andrea Coffari
Presidente del Movimento per l’Infanzia
 
PEDOFILIA ONLINE - mercoledì 29 aprile 2009

» 2009-04-29 08:15 ANSA.IT

 

 

 

PEDOFILIA ON LINE

SIRACUSA - Un impiegato di 57 anni del bergamasco, un uomo di 42 della provincia di Treviso e un medico sessantenne di Catanzaro sono stati arrestati nell'ambito di un'operazione contro la pedofilia on line coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa e eseguita in 16 regioni italiane dal Nucleo investigativo telematico aretuseo con l'impiego di 200 militari, tra carabinieri e guardia di finanza. Al centro dell'inchiesta in cui sono indagate 69 persone, la realizzazione di film pedofili di genere sadico.

Sono stati sequestrati dei filmati che sarebbero stati verosimilmente girati nell'ambito dei circuiti del turismo sessuale, con le riprese di violenze estreme su bambini e bambine di 4-5 anni imbavagliati e legati. Si vedono i volti degli stupratori, che non fanno parte dell'inchiesta, e tra loro c'é anche una donna.

I filmati sarebbero stati scambiati su Internet tra gli indagati che non sarebbero però tra le persone riprese nei filmati. Le regioni interessate dalle indagini sono Lombardia, Emilia Romagna, Sicilia, Veneto, Lazio, Puglia, Toscana, Calabria, Piemonte, Liguria, Campania, Basilicata, Abruzzo, Marche, Sardegna e Trentino.

Gli indagati sono per lo più professionisti di età compresa fra i 40 e i 60 anni. Sette di loro in passato sono stati già denunciati per reati sessuali nei confronti di minorenni. Le regioni maggiormente interessate dalle perquisizioni e con il maggior numero di indagati sono Lombardia, Sicilia, Emilia Romagna e Veneto. In Lombardia l'operazione anti pedofilia è stata eseguita nelle province di Bergamo, Brescia, Como, Lecco, Milano, Pavia, Sondrio e Varese. In Sicilia a Siracusa, Acireale, Aci Catena, San Giovanni La Punta, Gela, Caltanissetta, Palermo e Modica. In Veneto nele province di Rovigo, Padova, Venezia, Verona, Treviso e Belluno, mentre in Emilia perquisizioni sono state eseguite nelle province di Bologna, Modena, Rimini e Ferrara. Le indagini del Nit, coordinate dal Procuratore dellaRepubblica di Siracusa Ugo Rossi, dall'aggiunto GiuseppeToscano e dai sostituti Antonio Nicastro e Anna Trinchillo, sono state avviate dopo una serie di denunce dell'associazione Telefono arcobaleno.

 
Contro la pedofilia - mercoledì 4 marzo 2009

VI INVITO A GUARDARE QUESTO VIDEO SULLA MANIFESTAZIONE DI RIGNANO FLAMINIO con la partecipazione di Maoloni Maria Pia

http://www.vimeo.com/3426301

Alberto Sala

Presidente

 
APPELLO PER MARCEL VERVLOESEM - domenica 25 gennaio 2009

APPELLO PER MARCEL VERVLOESEM

 

La nostra Associazione si unisce alle Associazioni italiane ed europee per sostenere Marcel Vervloesem, ingiustamente detenuto in Belgio. Invitiamo tutti a scrivere una mail di protesta al Ministro della giustizia belga all'indirizzo stefaan.declerck@just.fgov.be

Per approfondire l'assurda storia che vede come protagonista Marcel consultate i seguenti siti:

www.sos-antiplagio.droitfondamental.eu

www.movimentoinfanzia.it

SEMPRE DALLA PARTE DEI BAMBINI

 

Alberto Sala

Presidente

 

 
ricordo di Alan - venerdì 7 novembre 2008

Sabato 8 novembre ricorre il 19° anno dalla morte di Alan. L'Associazione è nata in sua memoria. Inviatiamo quanti visitano questo sito a pregare il Signore, affinché Alan, il nostro Angelo, sia sempre fonte di ispirazione e custode del nostro operare.

 

Alberto

 
Apertura Comunità Familiare "Il rifugio di Alan" - venerdì 10 ottobre 2008

Torrevecchia Pia 10 ottobre 2008

 

Carissimi Amiche ed Amici,

 

Il 15 ottobre u.s.  è stata aperta a Torrevecchia Pia (PV) la Comunità Familiare "IL RIFUGIO DI ALAN". Per ora sarà per 3 bambini/e, nella speranza che si possa quanto prima aprire ad Arena Po, secondo i progetti.

Un grande ringraziamento a quanti fin qui ci hanno aiutato e sostenuto, con l'invito a continuare ad aiutarci in questo difficile e impegnativo compito.

Alberto Sala

 
MOVIMENTO PER L'INFANZIA - sabato 12 aprile 2008

Torrevecchia Pia 12 aprile 2008

 

Carissimi amici ed amiche,

con grande gioia comunichiamo che dalla fine di marzo la nostra Associazione è ufficialmente federata con il "MOVIMENTO PER L'INFANZIA". Siamo onorati di far parte del Movimento, con il quale lavoreremo per la difesa dei diritti dei bambini e per costruire una seria cultura dell'infanzia. Invitiamo tutti ad aderire per dare il proprio aiuto alla causa che ci unisce. 

 

Alberto Sala

Presidente

 

 

Per informazioni siete invitati a consultare il sito del Movimento per l'infanzia (www.movimentoinfanzia.it)

 

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 DONAZIONI Riduci
NUOVI SOCI - venerdì 30 gennaio 2009

BENVENUTO AI NUOVI SOCI

 

Il 21 Gennaio 2009 l'Associazione "Piccolo Alan" ha accolto tre nuovi Soci, la Sig.ra Gazocchi Lara (Pavia), il Sig. Quaranta Davide (Milano) e la Sig.ra Valdo Valentina (Milano).

Il Consiglio Direttivo augura ai nuovi Soci buon lavoro, costanza e coerenza nel realizzare le finalità Istituzionali dell'Associazione.

Alberto Sala

Presidente

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 LEGGI IL NUOVO PROGETTO "IL RIFUGIO DI ALAN" Riduci
 TitoloProprietarioCategoriaData modificaDimensioni (Kb) 
statuto associazioneAdministrator Account 21/09/200847,50Download
Il progetto può essere richiesto al PresidenteAdministrator Account 12/09/20082,68Download
ELENCO LAVORI IN CASCINAAdministrator Account 11/04/200840,96Download

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 CARTA DEI SERVIZI DELLA COMUNITA' FAMILIARE "IL RIFUGIO DI ALAN" e DOCUMENTI VARI Riduci
 TitoloProprietarioCategoriaData modificaDimensioni (Kb) 
Presentazione Associazione e Comunità 2Administrator Account 06/08/20095.791,23Download
SECONDO NUMERO DEL GIORNALINO DEL MOVIMENTO PER L'INFANZIAAdministrator Account 06/08/2009347,79Download
Presentazione Associazione e Comunità 1Administrator Account 06/08/20092.351,62Download
CARTA DEI DIRITTI DELL'INFANZIA - ONU 1989Administrator Account 08/08/200967,73Download
CARTA DEI SERVIZIAdministrator Accountdocumenti23/07/2009243,20Download

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 LIBRI CONSIGLIATI Riduci
LIBRI - domenica 7 giugno 2009

€ 13 + spese postali di spedizione =  € 15,00 per consegne in tutta Italia 

(Da oggi è possibile prenotarlo anche online inviandoci richiesta via email)

1^ edizione Novembre 2006 copyright © 2006 Maripa Edizioni

Via Vecellio 199 - 35132 Padova Tel/fax 0498643262 e-mail: maripaedizioni@libero.it

Proprietà letteraria riservata

ISBN 88-901312-3-3

 

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S.o.s. Infanzia Onlus si è fatta promotrice della divulgazione di questo libro, scritto dal nostro presidente, ritenendolo un valido supporto all'informazione per le tematiche trattate, in conformità con le finalità e gli obiettivi statutari di questa associazione. 

Tutti i proventi del libro saranno destinati alle attività statutarie dell'associazione.

Chi desidera ricevere il libro, invii copia del pagamento di 15 euro effettuato con bollettino postale in c/c 34204099 intestato a: S.O.S. Infanzia onlus - Vicenza, Via Marosticana 265 - 36100 Vicenza, indicando l'indirizzo per il recapito della spedizione.

I diritti dei bambini, un debito con la storia

di Girolamo Andrea Coffari

Franco Angeli Milano 2007

 

 

I bambini sono davvero, e pienamente, soggetti di diritto? La nostra società e le sue leggi sono davvero in grado di tutelarli dalla violenza, dall'abbandono, dalla mancanza di cure?.

A questi interrogativi intende rispondere il volume che, con un'analisi radicale e appassionata, mette in crisi l'attuale modello "adultocentrico" su cui si fonda il nostro ordinamento giuridico.

Sfuggendo alle logiche di adeguamento delle norme in materia di tute-la minorile alle esigenze, ai tempi e ai giudizi di un mondo adulto che in merito appare sempre più disarmato e autoreferenziale, l'autore introdu-ce qui proposte originali: affrontando tematiche quali i diritti costituzio-nali dei fanciulli, il principio della specificità, il principio dell'esercitabilità dei diritti, il diritto all'ascolto, il diritto alla competenza, il diritto al futuro, propone una riforma del sistema processuale penale, del codice civile e del codice penale, che comprenda l'inserimento di strumenti come il voto ai bambini e la costituzione di organi innovativi come il Ministero dell'Infanzia, l'Ufficio di Pubblica Tutela per l'Infanzia, il Centro di ascolto e prevenzione "Casa del Bambino".

Il volume si propone quindi come spunto di riflessione in particolare per giuristi e operatori dell'ambito della tutela minorile, ma anche per quanti sono interessati a riflettere sulle possibili linee di sviluppo della legislazione in materia.

Girolamo Andrea Coffarì, avvocato, è Presidente del Movimento per l'infànzia, che ha federato associazioni di volontari e professionisti impegnati nella tutela dei diritti dei bambini. Sotto pseudonimo è autore del libro Tuo figlio, Andrea (Pendragon 1999).

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TITOLO DEL LIBRO

TUO FIGLIO ANDREA.

TUO FIGLIO, ANDREA di Andrea Cammarata
Con una postfazione di Ernesto Caffo
Edizioni Pendragon – pp. 144 – € 15 comprese spese di spedizione
E' l'amaro racconto, sotto forma di lettera aperta, della violenza sessuale che l'autore, ora adulto, ha subito dal padre.
Un documento unico, scritto in prima persona dalla vittima di tali abusi, che narra il calvario della denuncia e del processo - uno dei primi casi in Italia - che ha assolto il colpevole permettendogli di continuare ad esercitare una devastante violenza psicologica sul figlio.

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Novita

Sos Adolescenti

Sos Adolescenti

Insicurezze, emozioni, amicizie, linguaggio del corpo, intelligenza emotiva, sesso, droga, alcol. Manuale pratico per genitori ed educatori

Kira Stellato
Red Edizioni - 2009 - Pg. 107
Tipo: Libro

L'adolescenza è un momento di grande instabilità fisica ed emotiva, irto di innumerevoli sfide,...

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Olocausto Bianco

Pedofilia, nuovo cancro sociale. Lobby potente che divora i nostri bambini. In famiglia, nella Chiesa, nella società. Una inchiesta a 360°

Ferruccio Pinotti
Bur - maggio 2008 - Pg. 496
Tipo: Libro

Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli...

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I Predatori di Bambini Sono Intorno a Noi

I Predatori di Bambini Sono Intorno a Noi

Il Libro Nero della Pedofilia - I poteri, le ricchezze e le reti della pedofilia di massa

Massimiliano Frassi
Macro Edizioni - ottobre 2007 - Pg. 192
Tipo: Libro

Dall'autore de "I bambini delle fogne di Bucarest", un amaro grido di dolore a favore...

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SOS Pedofilia

Parole per uccidere l’orco

Maria Rita Parsi
Baldini & Castoldi - 2001 - Pg. 95
Tipo: Libro

Gli uomini, in molti casi aiutati dalla complicità delle donne, compiono l’atto più diffamante e...


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I Labirinti della Pedofilia

I Labirinti della Pedofilia

Origini, storia e testimonianze. Una guida preziosa per aiutarci a proteggere i nostri bambini

Gloria Persico
Newton&Compton Remainders - 2001 - Pg. 156
Tipo: Libro

L'autrice chiarisce la differenza che corre tra pedofilia, pederastia e incesto; spiega come si...

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Il bambino che sognava la fine del mondo

 

Scurati Antonio

Il bambino che sognava la fine del mondo

Genere: Libri
Editore: Bompiani
Pubblicazione: 03/2009
Numero di pagine: 280
Prezzo: € 18,00
ISBN-13: 9788845262418
ISBN: 8845262413
Disponibilità: Immediata 

 

 

"Correte. Mio padre sta uccidendo mia madre". La telefonata arriva alla stazione di polizia alle due del mattino. A farla è un bambino biondo con due grandi occhi blu che fissano il vuoto. Ma la mamma gli toglie la cornetta dalle mani: non è vero, non è accaduto niente, suo figlio urla nel sonno, si aggira per la città nel cuore della notte, suo figlio è sonnambulo. È un bambino che, notte dopo notte, sogna la fine del mondo. Trenta anni più tardi, un terribile sospetto scuote una città del Nord Italia: i bambini di una scuola materna accusano gli adulti di azioni orribili. Ben presto, propagato da giornali e televisioni come una pestilenza del nuovo millennio, il contagio della paura si allarga all'intero Paese. Tutta l'Italia si sente minacciata dal Male. In molti cominciano a sussurrare il nome del Diavolo. È in atto una cospirazione diabolica o si sta scatenando una caccia alle streghe? Nella stessa città, un professore universitario disilluso, legato a una donna che ama ma dalla quale non vuole figli, viene sollecitato da un grande giornale a condurre un'inchiesta sul caso che spaventa l'Italia. Lui oppone resistenza. Ben presto, però, risucchiato dal gorgo della cronaca nera, dovrà scoprire quanto sia sottile la linea che separa la vittima dal carnefice, l'accusato dall'accusatore. E i terrori notturni di quel bambino che sognava la fine del mondo riemergeranno implacabili, almeno fino all'alba di una speranza.

 

 
IL VENTO DELLA VERITA' - domenica 7 giugno 2009
VENTO DELLA VERITÀ (IL)
 
 

Autore: VALENTINA RIZZI
Destinatario: bambini - genitori - insegnanti

 

Supporto: libro + cd
Edizione: 1
Anno di pubblicazione: 2009
Luogo di pubblicazione: roma
Casa editrice: paoline
Codice: 8019118041968
Prezzo: 17,50 €
Disponibilità: disponibile
il libro contiene testo della narrazione, dei dialoghi e delle canzoni, schede di spunti didattici e illustrazioni a colori e in bianco e nero; il cd contiene audiofiaba, due canzoni e un tema musicale strumentale 

Un'audiofiaba delicata e avvincente, un racconto per bambini ricco di voci, di musica e di magia, tutto da ascoltare.
È la storia di Rosina, piccolo bocciolo di rosa, la futura principessa di Cuorinfiore, che, dopo aver subito in silenzio le insidie del perfido Cocco Secretillo, decide di ribellarsi e di dire finalmente la verità, seguendo le regole della vita che le ha insegnato Madre Natura e superando con coraggio la vergogna, l'omertà e i sensi di colpa.
Il vento della verità attraverso i suoi tanti personaggi, le vicende, le atmosfere, il linguaggio sempre attento ai possibili risvolti psicologici, ha lo scopo di educare i bambini a raccontarsi senza paura, fornendo nello stesso tempo agli adulti degli strumenti efficaci per riconoscere e contrastare eventuali fenomeni di maltrattamento e di abuso.
L'audiofiaba, in forma drammatizzata, è recitata dagli attori del Teatro Stabile di Ostia Antica (RM) diretti da Corrado Croce, con la colonna sonora composta e orchestrata dal M° Sandro Di Stefano e due canzoni di Paolo Donzelli.
Le illustrazioni, a colori e in bianco e nero, sono di Barbara Brocchi. Le schede contenute nel libro possono essere utilizzate nell'ambito di progetti didattici.

Contenuti del CD: Audiofiaba (suddivisa in tracce), due canzoni (Canzone di Stregomertà e Canzone del vento), un tema musicale strumentale (Tema di Cuorinfiore).



[Il libro e il CD sono connessi e non vendibili separatamente] 

 

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 INFORMAZIONI UTILI Riduci
informazioni - venerdì 5 giugno 2009

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 GRUPPO SU FACEBOOK Riduci
profilo su FB - venerdì 26 giugno 2009
Sala Alberto
 
GRUPPO SU FACEBOOK - sabato 9 maggio 2009

L'Associazione "PICCOLO ALAN" ONLUS è presente su Facebook con il gruppo "SOSTEGNO A PICCOLO ALAN: una mano ai più piccoli". ISCRIVETEVI!

http://www.facebook.com/group.php?gid=102649106201#/group.php?gid=47584814935&ref=ts

 

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SOSTEGNO A "PICCOLO ALAN", una mano ai più piccoli

Organizzazioni - Organizzazione no profit
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"Il rifugio di Alan"Comunità Familiare tel e fax 0382 688099cell. Responsabile 347 7202712
info    
Lonoce DonatellaVice Presidente   
Sala AlbertoPresidente 0382688099 
Valentina ValdoSocio-Tesoriere   

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 5 x 1000 Riduci
5 x 1000 ANNO 2009 - venerdì 30 gennaio 2009

 

OPERAZIONE 5 x 1000

ANNO 2009

 

Carissimi Amici ed Amiche,

Anche quest'anno è possibile destinare il 5 x 1000 a un'organizzazione no-profit di propria scelta nella modulistica tradizionale di CUD, 730 e MODELLO UNICO, dove troverete una parte dedicata alla "scelta per la destinazione del 5 x 1000 dell'irpef".

Per esprimere la vostra scelta a favore dell'Associazione "PICCOLO ALAN" ONLUS, nel riquadro "sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale...", dovrete scrivere il Codice Fiscale dell'Associazione "PICCOLO ALAN" ONLUS (NON il nome!) e apporre la vostra firma.

Ricordiamo che quest'operazione non ha nessun carico economico per il contribuente. E' lo Stato che destina parte delle proprie entrate a questo scopo.

 

Il Codice Fiscale dell'Associazione "PICCOLO ALAN" ONLUS è

 

96 05 43 20 187

 

Un sincero saluto, ringraziandovi fin d'ora per il vostro sostegno, con la preghiera di divulgare il più possibile quest'annuncio.

 

Alberto Sala

Presidente

 

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