WASHINGTONPOST.COM 11 OTTOBRE 2011
Italian victims of priestly sex abuse demand independent inquiry, march on Vatican
By Associated Press, Published: October 11
VATICAN CITY — Two Italians who say they were sexually abused by priests have completed a 340-mile (550-kilometer) protest march to the Vatican and demanded an independent inquiry.
The journey from Savona in northern Italy to St. Peter’s Square took 19 days. Francesco Zanardi and Alberto Sala arrived in Vatican City on Tuesday, where they tried unsuccessfully to obtain an audience with the pope.
They handed over a letter demanding the Italian bishops’ conference open the inquiry into priestly sex abuse and draft norms requiring pedophiles be defrocked “without exception.” They want any bishop who leaves abusers in ministry to be removed.
The Vatican has given the Italians and all other bishops’ conferences until May to draft norms.
Zanardi complained that the pope had never met with Italian victims of abuse yet has met with victims on trips to the U.S., Malta, Britain, Australia and most recently Germany.
The Associated Press doesn’t identify people who claim they’re sexual assault victims unless they come forward publicly, as Zanardi and Sala have done.
Copyright 2011 The Associated Press. All rights reserved. This material may not be published, broadcast, rewritten or redistributed.
PANORAMA.IT Ultimora 10 ottobre 2011
(ANSA) - ROMA, 10 OTT -”Domani ‘busseremo’ in Vaticano, chiedendo di essere ricevuti dal Papa. A lui vogliamo sottoporre le nostre richieste per un aiuto concreto alle vittime dei preti pedofili: nessuna guerra alla Chiesa, vogliamo dialogare”. Lo affermano 2 attivisti anti-abusi, Alberto Sala e Francesco Zanardi, che guidano rispettivamente l’associazione ”Piccolo Alan” e l’associazione ”L’Abuso”, che domattina saranno in Piazza S.Pietro e proveranno a raggiungere il Portone di bronzo, chiedendo udienza al Papa.
· Lunedì 10 Ottobre 2011
LETTERA43.IT Martedì 11 ottobre 2011
VATICANO
Pedofilia: due attivisti anti abusi dal papa
Lettera su come agire per le violenze dei religiosi sui minori.
Hanno raggiunto il portone di bronzo che introduce in Vaticano e hanno consegnato a un funzionario della segreteria di Stato una lettera per il papa, già invitata alla Cei, in cui si chiede un'applicazione severa delle linee guida contro la pedofilia nel clero e in cui si richiede una serie di misure per contrastare il fenomeno e per aiutare le vittime. Francesco Zanardi e Alberto Sala, che guidano rispettivamente le due associazioni 'L'Abuso' e 'Piccolo Alan', sono arrivati nella mattina dell'11 ottobre di fronte a piazza San Pietro.
MARCIA SU ROMA PER LA VERITÀ. Zanardi, che ha subito abusi quando aveva 10 anni, ha terminato una marcia di 571 chilometri iniziata il 22 settembre. I due uomini hanno indossato una maglietta con la scritta 'Pellegrinaggio per la verità. Basta omertà nella Chiesa, basta indifferenza'. Dalla piazza passando sotto il colonnato, hanno raggiunto il primo sbarramento di polizia. Hanno spiegato agli agenti il motivo della loro presenza lì e hanno parlato con un funzionario di polizia.
LA CONSEGNA DELLA LETTERA. «Dopo una decina di minuti» ha raccontato Zanardi «ci hanno fatto oltrepassare la transenna e ci hanno accompagnato al portone di bronzo dove abbiamo incontrato un funzionario della segreteria di Stato a cui abbiamo consegnatola nostra lettera e che ha preso il mio contatto telefonico».
I due attivisti anti-abusi hanno il desiderio di essere ricevuti dal papa «per parlare direttamente con lui: spero che questo avvenga», ha affermato Sala. Ma sapevano perfettamente che l'incontro, l'11 ottobre, non sarebbe accaduto. «Il nostro era un gesto simbolico» ha spiegato Sala che ha aggiunto: «È andato tutto bene: abbiamo raggiunto il nostro obiettivo».
LINEE GUIDA SOLO SULLA CARTA. «Da parte della Chiesa ci sono state troppe coperture. Ora ci sono delle linee guida contro gli abusi, ma abbiamo l'impressione che, soprattutto in Italia, esistano solo sulla carta», ha detto Francesco Zanardi. «L'Italia» gli ha fatto eco Sala «è un Paese un po' anomalo. All'estero le vicende legate agli abusi hanno provocato una protesta civile nell'opinione pubblica, da noi no».
RICHIESTE: TRASPARENZA E LEGGE. La lettera che è stata consegnata in Vaticano presenta tutta una serie di richieste per affrontare il problema degli abusi su minori commessi da religiosi. In particolare: l'istituzione di una commissione mista formata da giuristi, operatori sanitari, dell'informazione, uomini di scienza, e vittime; l'apertura degli archivi della Congregazione della dottrina della fede e degli enti religiosi; l'obbligo di denuncia della notizie di reato da parte delle autorità ecclesiastiche; la rimozione dallo stato clericale dei religiosi colpevoli; un valido sistema di aiuti alle vittime, che spesso, hanno detto i due attivisti «sono abbandonate a loro stesse».
DALLA DENUNCIA ALL'INCHIESTA. Zanardi, che oggi ha 41 anni e vive a Savona, ha subito abusi all'età di 10 anni. «Nel 2007» ha detto «trovai il coraggio di presentarmi ai carabinieri per fare denuncia, ma dissero che era passato troppo tempo e il reato era prescritto. Nel 2010 fu la magistratura a chiamarmi perché aveva ripreso in mano la mia segnalazione. Ne è nata un'inchiesta a Savona che è tuttora in corso».
Martedì, 11 Ottobre 2011
NOTIZIE.VIRGILIO.IT 11 ottobre 2011
Pedofilia/ Due attivisti anti-abusi tentano entrare in Vaticano
Zanardi e Sala volevano consegnare appello a Papa
postato 21 ore fa da TMNews
ARTICOLI A TEMA
Città del Vaticano, 11 ott. (TMNews) - Due attivisti anti-pedofilia, Francesco Zanardi e Alberto Sala, hanno tentato di entrare in Vaticano, senza successo, per consegnare un appello al Papa.
Zanardi e Sala, responsabili di due distinte associazioni anti-abusi (L'abuso e Piccolo Alan), sono giunti stamane in piazza San Pietro indossando una maglietta con la scritta 'Diciamo basta omertà nella Chiesa, basta indifferenza'. Tra le richieste indirizzate al Papa, Zanardi, che è giunto aRomaa termine di un 'pellegrinaggio della verità' iniziato aSavonaa settembre, vi è la richiesta che la Cei istituisca una commissione di indagine indipendente sugli abusi sessuali dei minori da parte dei preti.
Zanardi e Sala hanno tentato di entrare nello Stato della Città del Vaticano da uno dei varchi adiacenti al colonnato di San Pietro, ma sono stati fermati dai gendarmi in servizio.
LAMULA.PE 11 ottobre 2011
las noticias del staff
Estás en: Inicio / Sin categoría / Víctimas de curas pederastas entregan carta para el Papa en Vaticano
Dos italianos que sufrieron cuando eran menores abusos sexuales por parte de curas consiguieron hoy entregar a un funcionario de la Secretaria de Estado vaticano una carta dirigida al papa Benedicto XVI en la que pedían medidas concretas para afrontar el problema.
Los dos hombres, Alberto Sala y Francesco Zanardi, pedían en su misiva medidas concretas para contrastar el fenómeno de los curas pederastas y ayudar a las víctimas y sugerían a apertura de los archivos de la congregación para la Doctrina de la Fe sobre esos casos.
Sala, presidente de la asociación “Piccolo Alan”, y Zanardi, de la asociación “Abuso”, llegaron hoy al Vaticano tras una marcha que comenzaron el pasado 22 de septiembre en Savona, noroeste de Italia, para concienciar a la gente sobre estos “crímenes”, como definieron hoy a los casos de curas pederastas.
Ambos llegaron a la plaza de San Pedro vistiendo una camiseta en la que estaba escrito“Peregrinación por la verdad. Basta silencio en la Iglesia, basta la indiferencia”.
Los dos italianos fueron en un primer momento bloqueados por la Gendarmería vaticana, pero tras explicar el motivo de su presencia fueron acompañados hasta el Portón de Bronce, donde se encuentra el acceso al palacio apostólico, y allí entregaron la carta a un funcionario de la Secretaria de Estado.
Los dos activistas explicaron que su objetivo será poder hablar algún día con Benedicto XVI, pero se mostraron satisfechos por haber entregado la carta, pues se trata de un “gesto simbólico”.
En Italia el caso más conocido de pederastia por parte de sacerdotes es el de los 67 alumnos sordos de un colegio religioso de la localidad de Verona (norte de Italia), que denunciaron haber sufrido abusos sexuales entre los años 1950-1984 por parte de los curas del centro.
Los denunciantes tienen entre 50 y 70 años y fueron supuestamente sometidos a abusos por parte de 25 sacerdotes, algunos de los cuales siguen todavía en activo.
SINEMBARGO.MX 11 ottobre 2011
Apocalisse laica.net 11 ottobre 2011
PEDOFILIA: DUE ATTIVISTI ANTI ABUSI DAL PAPA
Lettera su come agire per le violenze dei religiosi sui minori.
Hanno raggiunto il portone di bronzo che introduce in Vaticano e hanno consegnato a un funzionario della segreteria di Stato una lettera per il papa, già invitata alla Cei, in cui si chiede un'applicazione severa delle linee guida contro la pedofilia nel clero e in cui si richiede una serie di misure per contrastare il fenomeno e per aiutare le vittime. Francesco Zanardi e Alberto Sala, [...]
che guidano rispettivamente le due associazioni 'L' Abuso' e 'Piccolo Alan', sono arrivati nella mattina dell' 11 ottobre di fronte a piazza San Pietro.
MARCIA SU ROMA PER LA VERITÀ. Zanardi, che ha subito abusi quando aveva 10 anni, ha terminato una marcia di 571 chilometri iniziata il 22 settembre. I due uomini hanno indossato una maglietta con la scritta 'Pellegrinaggio per la verità. Basta omertà nella Chiesa, basta indifferenza'. Dalla piazza passando sotto il colonnato, hanno raggiunto il primo sbarramento di polizia. Hanno spiegato agli agenti il motivo della loro presenza lì e hanno parlato con un funzionario di polizia.
LA CONSEGNA DELLA LETTERA. «Dopo una decina di minuti» ha raccontato Zanardi «ci hanno fatto oltrepassare la transenna e ci hanno accompagnato al portone di bronzo doveabbiamo incontrato un funzionario della segreteria di Stato a cui abbiamo consegnatola nostra lettera e che ha preso il mio contatto telefonico».
I due attivisti anti-abusi hanno il desiderio di essere ricevuti dal papa «per parlare direttamente con lui: spero che questo avvenga», ha affermato Sala. Ma sapevano perfettamente che l'incontro, l' 11 ottobre, non sarebbe accaduto. «Il nostro era un gesto simbolico» ha spiegato Sala che ha aggiunto: «È andato tutto bene: abbiamo raggiunto il nostro obiettivo».
LINEE GUIDA SOLO SULLA CARTA. «Da parte della Chiesa ci sono state troppe coperture. Ora ci sono delle linee guida contro gli abusi, ma abbiamo l'impressione che, soprattutto in Italia, esistano solo sulla carta», ha detto Francesco Zanardi. «L' Italia» gli ha fatto eco Sala «è un Paese un po' anomalo. All'estero le vicende legate agli abusi hanno provocato una protesta civile nell'opinione pubblica, da noi no».
RICHIESTE: TRASPARENZA E LEGGE. La lettera che è stata consegnata in Vaticano presenta tutta una serie di richieste per affrontare il problema degli abusi su minori commessi da religiosi. In particolare: l'istituzione di una commissione mista formata da giuristi, operatori sanitari, dell'informazione, uomini di scienza, e vittime; l'apertura degli archivi della Congregazione della dottrina della fede e degli enti religiosi; l' obbligo di denuncia della notizie di reato da parte delle autorità ecclesiastiche; la rimozione dallo stato clericale dei religiosi colpevoli; un valido sistema di aiuti alle vittime, che spesso, hanno detto i due attivisti «sono abbandonate a loro stesse».
DALLA DENUNCIA ALL' INCHIESTA. Zanardi, che oggi ha 41 anni e vive a Savona, ha subito abusi all'età di 10 anni. «Nel 2007» ha detto «trovai il coraggio di presentarmi ai carabinieri per fare denuncia, ma dissero che era passato troppo tempo e il reato era prescritto. Nel 2010 fu la magistratura a chiamarmi perché aveva ripreso in mano la mia segnalazione. Ne è nata un'inchiesta a Savona che è tuttora in corso».
Prensa.com 11 ottobre 2011
MUNDO
Víctimas de abusos van al Vaticano a exigir ayuda
ANSA. ROMA, ITALIA
Miembros de dos asociaciones contra el abuso de niños por parte de religiosos llegan hoy al Vaticano, para pedir ser recibidos por el papa Benedicto XVI y exigir ayudas para terminar con este tipo de violaciones.
“Mañana [martes] ´golpearemos´ las puertas del Vaticano, pidiendo ser recibidos por el Papa. A Benedicto XVI queremos presentarle nuestros pedidos para una ayuda concreta a las víctimas de los sacerdotes paidófilos: ninguna guerra a la Iglesia, queremos dialogar”, afirmaron Alberto Sala y Francesco Zanardi, representantes de Picoolo Alan y L´Abuso.
Sala y Zanardi llegarán a la plaza de San Pedro entre las 10:00 y las 10:30 de la mañana, al término de la marcha que empezó en Savona en septiembre, “Peregrinaje para la verdad”.
Ambos aspiran a convertirse en “portavoces de las víctimas, de su soledad, que es un crimen en el crimen”, recalcó Sala.
También quieren pedirle al Papa la creación de una comisión mixta formada por juristas, trabajadores sanitarios y de información, hombres de ciencia y víctimas; la apertura de los archivos de la Congregación de la Doctrina de la Fe y de los entes religiosos, y que sea obligatoria la denuncia de noticias del delito.
FOLHA.COM 11 ottobre 2011
11/10/2011 - 11h30
Vítimas de padres pedófilos entregam carta ao papa no Vaticano
DA EFE, NO VATICANODois italianos que sofreram abusos sexuais por padres quando eram crianças conseguiram nesta terça-feira entregar a um funcionário da Secretária de Estado do Vaticano uma carta para o papa Bento 16 na qual pedem medidas efetivas para enfrentar o problema.
Os dois homens, Alberto Sala e Francesco Zanardi, pediam medidas para confrontar os padres pedófilos e ajudar as vítimas, além de sugerir a abertura dos arquivos da congregação para a Doutrina da Fé sobre esses casos.
Sala e Zanardi, ambos representantes de associações que denunciam os abusos cometidos por religiosos, chegaram nesta terça ao Vaticano após uma marcha iniciada em 22 de setembro em Savona, no noroeste da Itália, para conscientizar as pessoas sobre estes "crimes", como definiram os casos de padres pedófilos.
Os dois chegaram à praça São Pedro vestindo camisetas em que estava escrito "Peregrinação pela verdade. Chega de silêncio na Igreja, chega de indiferença".
Os italianos foram, primeiramente, impedidos de entrar no prédio pela Polícia do Vaticano, mas, após explicar o motivo da presença, receberam autorização e foram acompanhados até o Portão de Bronze, que dá acesso ao Palácio Apostólico, e lá entregaram a carta a um funcionário da Secretária de Estado.
Sala e Zanardi explicaram que seu objetivo era falar algum dia com Bento 16, mas demonstraram satisfação por terem conseguido entregar a carta, já que representa um "gesto simbólico". Na Itália, o caso mais conhecido de pedofilia por sacerdotes é o dos 67 alunos surdos de um colégio religioso de Verona, que denunciaram ter sofrido abusos sexuais entre os anos de 1950 e 1984 pelos padres da instituição.
BLITZQUOTIDIANO 11 ottobre 2011
Vittime dei preti pedofili consegnano lettera per il Papa in Vaticano
CITTA' DEL VATICANO, 11 OTT – Hanno raggiunto il portone di Bronzo che introduce in Vaticano e hanno consegnato a un funzionario della Segreteria di Stato una lettera per il Papa, gia' invitata nel giorni scorsi alla Cei, con cui chiedono un'applicazione severa delle linee guida contro la pedofilia nel clero e richiedono una serie di misure per contrastare il fenomeno e per aiutare le vittime.
Francesco Zanardi e Alberto Sala, che guidano rispettivamente le due associazioni ''L'Abuso'' e ''Piccolo Alan'', sono arrivati questa mattina di fronte al piazzale di San Pietro. Zanardi – che in prima persona ha subito abusi quando aveva 10 anni – ha appena terminato una marcia di 571 chilometri iniziata il 22 settembre. I due indossavano una maglietta con su scritto ''Pellegrinaggio per la verita'. Basta omerta' nella Chiesa, basta indifferenza''.
Da qui, passando sotto il colonnato di piazza S. Pietro, hanno raggiunto il primo sbarramento di polizia. Hanno spiegato agli agenti il motivo della loro presenza li' e hanno parlato con un funzionario di polizia. ''Dopo una decina di minuti – racconta Zanardi – ci hanno fatto oltrepassare la transenna e ci hanno accompagnato al Portone di bronzo dove abbiamo incontrato un funzionario della segreteria di Stato a cui abbiamo consegnato la nostra lettera e che ha preso il mio contatto telefonico''.
I due attivisti anti-abusi vorrebbero essere ricevuti dal Papa ''per parlare direttamente con lui: spero che questo avvenga'', afferma Sala. Ma sapevano perfettamente che questo, oggi, non sarebbe accaduto. ''Il nostro era un gesto simbolico – spiega Sala -. E' andato tutto bene: abbiamo raggiunto il nostro obiettivo''.
11 ottobre 2011 | 12:53
ANSALATINA.COM.BR 11 OTTOBRE 2011
|
ORGANIZAÇÕES ANTIPEDOFILIA TENTARÃO SER RECEBIDAS PELO PAPA
|
|
ROMA, 10 OUT (ANSA) - Membros de duas associações que lutam contra a prática de pedofilia por sacerdotes religiosos tentarão ser recebidos pelo papa Bento XVI amanhã. Eles pedirão a ajuda do Pontifície para acabar com este tipo de violação.
"Queremos apresentar ao Bento XVI nosso pedido de uma ajuda concreta às vítimas dos sacerdotes pedófilos", disseram Alberto Sala e Franceso Zanardi, representantes das organizações "Piccolo Alan" e "L'Abuso", acrescentando que não querem travar uma guerra contra a Igreja, mas apenas dialogar.
Eles também pretendem pedir ao Papa a criação de uma comissão formada por vítimas, juristas, cientistas, entre outros profissionais, além da abertura dos arquivos da Congregação para a Doutrina da Fé e a obrigatoriedade da denúncia deste tipo de delito.
Apesar de reconhecer que a iniciativa de amanhã seja apenas simbólica, Sala afirmou ter "esperança" que Joseph Ratzinger os receberá para dialogar. (ANSA)
10/10/2011 13:09
|
LUNICO.EU 11 OTTOBRE 2011
|
Martedì 11 Ottobre 2011 13:21
|
|
«Da parte della Chiesa ci sono state troppe coperture. Ora ci sono delle linee guida contro gli abusi, ma abbiamo l'impressione che, soprattutto in Italia, esistano solo sulla carta», ha detto Francesco Zanardi.«L'Italia - aggiunge Sala - è un Paese un pò anomalo. All'estero le vicende legate agli abusi hanno provocato una protesta civile nell'opinione pubblica, da noi no». La lettera che è stata consegnata in Vaticano presenta tutta una serie di richieste per affrontare il problema degli abusi su minori commessi da religiosi. In particolare: l'istituzione di una commissione mista formata da giuristi, operatori sanitari, dell'informazione, uomini di scienza, e vittime; l'apertura degli archivi della Congregazione della dottrina della fede e degli enti religiosi; l'obbligo di denuncia della notizie di reato da parte delle autorità ecclesiastiche; la rimozione dallo stato clericale dei religiosi colpevoli; un valido sistema di aiuti alle vittime, che spesso - dicono i due attivisti - «sono abbandonate a se stesse». Zanardi, che oggi ha 41 anni e vive a Savona, ha subito abusi all'età di 10 anni. «Nel 2007 - racconta - trovai il coraggio di presentarmi ai carabinieri per fare denuncia, ma dissero che era passato troppo tempo e il reato era prescritto. Nel 2010 fu la magistratura a chiamarmi perchè aveva ripreso in mano la mia segnalazione. Ne è nata un'inchiesta a Savona che è tuttora in corso».
|
GIORNALETTISMO.IT 11 OTTOBRE 2011
INTERNI
La marcia al Vaticano per chiedere giustizia
11 ottobre 2011
Due vittime di violenze sessuali da parte di preti percorrono 550 chilometri
Francesco Zanardi e Alberto Sala, rispettivamente presidente dell’associazione “Piccolo Alan” e presidente dell’associazione “L’Abuso”, hanno completato la propria marcia di protesta fino al Vaticano per chiedere indagini.
VITTIME LASCIATE SOLE - Sala e Zanardi indossano una maglietta con scritto “pellegrinaggio per la verità. Basta omertà nella Chiesa, basta indifferenza”e hanno compiuto una lunga marcia lunga 550 chilometri, da Savona a Roma, per incontrare il Papa e avanzare le richieste già fatte alla Cei a favore delle vittime di abuso sessuale da parte di preti e religiosi. Dopo 19 giorni di viaggio, arrivati in Piazza San Pietro, non hanno ottenuto udienza come speravano, eppure la loro intenzione era solo quella di chiedere procedure che tutelino le vittime di violenze: istituzione di una commissione mista formata da giuristi, operatori sanitari e dell’informazione, uomini di scienza e vittime; apertura degli archivi della Congregazione della dottrina della fede e degli enti religiosi; obbligo di denuncia della notizie di reato; rimozione e riduzione allo stato clericale dei sacerdoti coinvolti. E soprattutto aiuto concreto alle vittime: ausilio psicologico, sostenendo economicamente il percorso di analisi che tanti devono affrontare; ausilio pratico, per esempio sul piano del lavoro. Come racconta Zanardi, “le vittime si ritrovano spesso in mezzo a una strada”; per evitare che ciò accada ancora e ancora, Zanardi e Sala cercavano una forma di protesta simbolica e pacifica: sono riusciti a consegnare a un funzionario della segreteria di Stato una lettera con le richieste.
TROPPE COPERTURE - Come i due raccontano, dopo una decina di minuti dall’arrivo in Vaticano, “ci hanno fatto oltrepassare la transenna e ci hanno accompagnato al portone di bronzo dove abbiamo incontrato un funzionario della segreteria di Stato a cui abbiamo consegnatola nostra lettera e che ha preso il mio contatto telefonico. Il nostro era un gesto simbolico. È andato tutto bene: abbiamo raggiunto il nostro obiettivo“. Il Vaticano ha dato tempo fino a Maggio ai due italiani e ai vescovi per mettere giù delle norme progettuali di intervento, ma Zanardi si lamenta del distacco del Papa: non ha mai incontrato le vittime degli abusi sessuali durante i viaggi compiuti negli Stati Uniti, a Malta, in Inghilterra, in Australia e recentemente in Germania. L’uomo spiega che “da parte della Chiesa ci sono state troppe coperture. Ora ci sono delle linee guida contro gli abusi, ma abbiamo l’impressione che, soprattutto in Italia, esistano solo sulla carta“. Sala ha aggiunto che “L’Italia è un Paese un po’ anomalo. All’estero le vicende legate agli abusi hanno provocato una protesta civile nell’opinione pubblica, da noi no“. Il passato di Zanardi è significativo: ha subito abusi all’età di 10 anni. Nel 2007 ha avuto il coraggio di presentarsi ai carabinieri per fare denuncia, ma dissero che era passato troppo tempo e il reato era prescritto. Nel 2010 fu la magistratura a chiamare l’uomo perché era stata ripresa la segnalazione: ne è nata un’inchiesta ancora in corso a Savona.
BISHOP-ACCOUNTABILITY.ORG 11 OTTOBRE 2011
CITTA DEL VATICANO
Lettera 43
Hanno raggiunto il portone di bronzo che introduce in Vaticano e hanno consegnato a un funzionario della segreteria di Stato una lettera per il papa, già invitata alla Cei, in cui si chiede un'applicazione severa delle linee guida contro la pedofilia nel clero e in cui si richiede una serie di misure per contrastare il fenomeno e per aiutare le vittime. Francesco Zanardi e Alberto Sala, che guidano rispettivamente le due associazioni 'L'Abuso' e 'Piccolo Alan', sono arrivati nella mattina dell'11 ottobre di fronte a piazza San Pietro.
ITALIA
Giornalettismo
Francesco Zanardi e Alberto Sala, rispettivamente presidente dell’associazione “Piccolo Alan” e presidente dell’associazione “L’Abuso”, hanno completato la propria marcia di protesta fino al Vaticano per chiedere indagini.
VITTIME LASCIATE SOLE - Sala e Zanardi indossano una maglietta con scritto “pellegrinaggio per la verità. Basta omertà nella Chiesa, basta indifferenza”e hanno compiuto una lunga marcia lunga 550 chilometri, da Savona a Roma, per incontrare il Papa e avanzare le richieste già fatte alla Cei a favore delle vittime di abuso sessuale da parte di preti e religiosi.
VATICAN CITY
National Catholic Reporter
Oct. 11, 2011
By Cindy Wooden, Catholic News Service
VATICAN CITY -- Francesco Zanardi walked almost 350 miles to deliver a letter asking Pope Benedict XVI to meet Italian victims of clerical abuse and to work harder to ensure bishops around the world follow Vatican norms for dealing with accusations of abuse.
Zanardi, 41, set off from Savona, Italy, Sept. 22 and walked almost all the way to Rome. He said he was abused by a priest when he was about 10 years old, but by the time he reported it to police in 2007, the statue of limitations had expired.
Although more victims of the same priest came forward in 2010 and police are now investigating, Zanardi said, "this priest is still free. He lives in an apartment owned by the church."
The Italian police who patrol St. Peter's Square stopped Zanardi and Alberto Sala, president of an Italian organization that cares for abused children, Oct. 11 at a checkpoint. The men were unable to deliver Zanardi's letter to the Bronze Doors of the Apostolic Palace, but a Vatican employee accepted the letter.
BABBOLEO.IT 11 OTTOBRE 2011
11 ottobre 2011 - ore 10:21
"Oggi busseremo in Vaticano, chiedendo di essere ricevuti dal Papa. A Benedetto XVI vogliamo sottoporre le nostre richieste per un aiuto concreto alle vittime dei sacerdoti pedofili: nessuna guerra alla Chiesa, vogliamo dialogare". Così i due attivisti anti abusi, Alberto Sala e Francesco Zanardi, che guidano rispettivamente l'associazione 'Piccolo Alan' e l'associazione 'L'Abuso'. Zanardi giungerà in Piazza S.Pietro al termine di una marcia partita a settembre da Savona. Con lui ci sarà anche Sala. Entrambi indosseranno una maglietta con su scritto "Pellegrinaggio per la verità. Basta omertà nella Chiesa, basta indifferenza". Ascolta Francesco Zanardi, portavoce dell'associazione l'Abuso.
ELCOMERCIO.PE 11 OTTOBRE 2011
Víctimas de curas pederastas entregaron carta al Papa en el Vaticano
Alberto Sala y Francesco Zanard pidieron medidas para ayudar a afectados y sugirieron la apertura de archivos de conducta de la Iglesia
Martes 11 de octubre de 2011 - 09:44 am
Benedicto recibió las demandas de las víctimas de sacerdotes pederastas. (Foto referencial: AP)
Ciudad del Vaticano (EFE). Dos italianos que sufrieron cuando eran menores abusos sexuales por parte de curas consiguieron hoy entregar a un funcionario de la Secretaria de Estado vaticano una carta dirigida al papaBenedicto XVI en la que pedían medidas concretas para afrontar el problema.
Los dos hombres, Alberto Sala y Francesco Zanardi, pedían en su misiva medidas concretas para contrastar el fenómeno de los curas pederastas y ayudar a las víctimas y sugerían a apertura de los archivos de la Sagrada Congregación para la Doctrina de la Fe (ente que custodia la correcta doctrina católica en la Iglesia) sobre esos casos.
Sala, presidente de la asociación “Piccolo Alan”, y Zanardi, de la asociación “Abuso”, llegaron hoy al Vaticano tras una marcha que comenzaron el pasado 22 de septiembre en Savona, noroeste de Italia, para concienciar a la gente sobre estos “crímenes”, como definieron hoy a los casos de curas pederastas.
Ambos llegaron a la plaza de San Pedro vistiendo una camiseta en la que estaba escrito “Peregrinación por la verdad. Basta silencio en la Iglesia, basta la indiferencia”.
SUPERARON BLOQUEO DE LA GENDARMERÍA
Los dos italianos fueron en un primer momento bloqueados por la Gendarmería vaticana, pero tras explicar el motivo de su presencia fueron acompañados hasta el Portón de Bronce, donde se encuentra el acceso al palacio apostólico, y allí entregaron la carta a un funcionario de la Secretaria de Estado.
Los dos activistas explicaron que su objetivo será poder hablar algún día con Benedicto XVI, pero se mostraron satisfechos por haber entregado la carta, pues se trata de un “gesto simbólico”.
CASO SIMBÓLICO
En Italia el caso más conocido de pederastia por parte de sacerdotes es el de los 67 alumnos sordos de un colegio religioso de la localidad de Verona (norte de Italia), que denunciaron haber sufrido abusos sexuales entre los años 1950-1984 por parte de los curas del centro.
Los denunciantes tienen entre 50 y 70 años y fueron supuestamente sometidos a abusos por parte de 25 sacerdotes, algunos de los cuales siguen todavía en activo.
ELREGIONALDELZULIA.COM 11 OTTOBRE 2011
|
Víctimas de curas pederastas entregan una carta para el papa en el Vaticano
|
|
Dos italianos que sufrieron cuando eran menores abusos sexuales por parte de curas, consiguieron entregar a un funcionario de la Secretaria de Estado vaticano una carta dirigida al papa Benedicto XVI en la que pedían medidas concretas para afrontar el problema
|
|
|
Ciudad del Vaticano
Dos italianos que sufrieron cuando eran menores abusos sexuales por parte de curas, consiguieron entregar a un funcionario de la Secretaria de Estado vaticano una carta dirigida al papa Benedicto XVI en la que pedían medidas concretas para afrontar el problema.
Los dos hombres, Alberto Sala y Francesco Zanardi, pedían en su misiva medidas concretas para contrastar el fenómeno de los curas pederastas y ayudar a las víctimas y sugerían a apertura de los archivos de la congregación para la Doctrina de la Fe sobre esos casos.
Sala, presidente de la asociación “Piccolo Alan”, y Zanardi, de la asociación “Abuso”, llegaron hoy al Vaticano tras una marcha que comenzaron el pasado 22 de septiembre en Savona, noroeste de Italia, para concienciar a la gente sobre estos “crímenes”, como definieron hoy a los casos de curas pederastas.
Ambos llegaron a la plaza de San Pedro vistiendo una camiseta en la que estaba escrito “Peregrinación por la verdad. Basta silencio en la Iglesia, basta la indiferencia”.
Los dos italianos fueron en un primer momento bloqueados por la Gendarmería vaticana, pero tras explicar el motivo de su presencia fueron acompañados hasta el Portón de Bronce, donde se encuentra el acceso al palacio apostólico, y allí entregaron la carta a un funcionario de la Secretaria de Estado.
Los dos activistas explicaron que su objetivo será poder hablar algún día con Benedicto XVI, pero se mostraron satisfechos por haber entregado la carta, pues se trata de un “gesto simbólico”.
En Italia el caso más conocido de pederastia por parte de sacerdotes es el de los 67 alumnos sordos de un colegio religioso de la localidad de Verona (norte de Italia), que denunciaron haber sufrido abusos sexuales entre los años 1950-1984 por parte de los curas del centro.
Los denunciantes tienen entre 50 y 70 años y fueron supuestamente sometidos a abusos por parte de 25 sacerdotes, algunos de los cuales siguen todavía en activo.
|
MOGLOBO.GLOBO.COM 11 OTTOBRE 2011
Vítimas de abuso sexual na Itália protestam no Vaticano
Plantão | 11/10 às 13h03 Reuters/Brasil Online
CIDADE DO VATICANO (Reuters) - Dois italianos que protestavam contra abuso sexual infantil cometido por padres da Igreja Católica realizaram uma rara manifestação pública no Vaticano nesta terça-feira, e pediram ao papa Bento 16 que coloque um fim ao silêncio 'mafioso' da Igreja diante da questão na Itália.
Francesco Zanardi, de 41 anos, que diz ter sofrido abuso sexual quando era criança, em um orfanato, caminhou cerca de 600 quilômetros do norte da Itália até Roma para chamar atenção à questão.
Ele foi acompanhado no protesto no Vaticano por Alberto Sala, que fundou uma associação nacional para chamar a atenção ao problema de abuso sexual cometido por membros do clero no país.
Os dois vestiam camisetas com a frase "Peregrinação pela Verdade - Chega de Silêncio e Indiferença da Igreja". As camisetas mostravam a palavra "Omerta", usada para descrever o código de silêncio da máfia siciliana.
A polícia italiana barrou brevemente os dois homens, mas depois permitiu que entrassem no Vaticano para entregar a um representante da Igreja uma carta dirigida ao papa.
"A Itália é um país anômalo. Em outros países, o abuso sexual provocou protestos entre as pessoas comuns. Isso não acontece aqui", disse Zanardi a jornalistas.
A crise de abusos sexuais abalou a Igreja nos Estados Unidos e em diversos países europeus, como a Alemanha e a Holanda.
Mas as vítimas de abuso na Itália têm hesitado mais para se manifestar, algo que ativistas afirmam ser fruto do enorme poder e influência da Igreja no país.
O papa tem se encontrado com vítimas de abuso em diversos países durantes suas visitas ao exterior e prometeu que a Igreja tomará atitudes para proteger as crianças e levar os violadores à justiça.
Grupos de vítimas acusam o Vaticano de encobrir muitos casos de abuso sexual e de não fazer o suficiente para garantir a segurança das crianças.
(Reportagem de Philip Pullella)
LANUEVA.COM 11 OTTOBRE 2011-10-12
|
|
|
|
Martes 11 de octubre de 2011 10:41
|
|
|
Exigen medidas concretas contra los abusos sexuales en la Iglesia
|
|
Víctimas de curas pederastas entregan una carta al papa Benedicto XVI
|
|
2 italianos que sufrieron cuando eran menores abusos sexuales por parte de curas consiguieron hoy entregar a un funcionario de la Secretaría de Estado vaticano una carta dirigida al papa Benedicto XVI en la que pedían medidas concretas para afrontar el problema.
Los 2 hombres, Alberto Sala y Francesco Zanardi, pedían en su misiva medidas concretas para contrastar el fenómeno de los curas pederastas y ayudar a las víctimas y sugerían apertura de los archivos de la congregación para la Doctrina de la Fe sobre esos casos.
Sala, presidente de la asociación "Piccolo Alan", y Zanardi, de la asociación "Abuso", llegaron hoy al Vaticano tras una marcha que comenzaron el pasado 22 de septiembre en Savona, noroeste de Italia, para concienciar a la gente sobre estos "crímenes", como definieron hoy a los casos de curas pederastas.
Ambos llegaron a la plaza de San Pedro vistiendo una camiseta en la que estaba escrito "Peregrinación por la verdad. Basta silencio en la Iglesia, basta la indiferencia".
Los dos italianos fueron en un primer momento bloqueados por la Gendarmería vaticana, pero tras explicar el motivo de su presencia fueron acompañados hasta el Portón de Bronce, donde se encuentra el acceso al palacio apostólico, y allí entregaron la carta a un funcionario de la Secretaria de Estado.
Los dos activistas explicaron que su objetivo será poder hablar algún día con Benedicto XVI, pero se mostraron satisfechos por haber entregado la carta, pues se trata de un "gesto simbólico".
En Italia el caso más conocido de pederastia por parte de sacerdotes es el de los 67 alumnos sordos de un colegio religioso de la localidad de Verona (norte de Italia), que denunciaron haber sufrido abusos sexuales entre los años 1950-1984 por parte de los curas del centro.
Los denunciantes tienen entre 50 y 70 años y fueron supuestamente sometidos a abusos por parte de 25 sacerdotes, algunos de los cuales siguen todavía en activo. (EFE)
|
LAREVISTAMN.COM 11 OTTOBRE 2011
Víctimas de curas pederastas entregaron carta para el papa en el Vaticano
Dos italianos que sufrieron cuando eran menores abusos sexuales por parte de curas consiguieron hoy entregar a un funcionario de la Secretaria de Estado vaticano una carta dirigida al papa Benedicto XVI en laque pedían medidas concretas para afrontar el problema.
Los dos hombres, Alberto Sala y Francesco Zanardi, pedían en su misiva medidas concretas para contrastar el fenómeno de los curas pederastas y ayudar a las víctimas y sugerían a apertura de los archivos de la congregación para la Doctrina de la Fe sobre esos casos.
Ambos llegaron a la plaza de San Pedro vistiendo una camiseta en la que estaba escrito “Peregrinación por la verdad. Basta silencio en la Iglesia, basta la indiferencia”.
Los dos italianos fueron en un primer momento bloqueados por la Gendarmería vaticana, pero tras explicar el motivo de su presencia fueron acompañados hasta el Portón de Bronce, donde se encuentra el acceso al palacio apostólico, y allí entregaron la carta a un funcionario de la Secretaria de Estado.
Los dos activistas explicaron que su objetivo será poder hablar algún día con Benedicto XVI, pero se mostraron satisfechos por haber entregado la carta, pues se trata de un “gesto simbólico”.
En Italia el caso más conocido de pederastia por parte de sacerdotes es el de los 67 alumnos sordos de un colegio religioso de la localidad de Verona (norte de Italia), que denunciaron haber sufrido abusos sexuales entre los años 1950-1984 por parte de los curas del centro.
Los denunciantes tienen entre 50 y 70 años y fueron supuestamente sometidos a abusos por parte de 25 sacerdotes, algunos de los cuales siguen todavía en activo.
Fuente: elnuevoherald
LAREPUBLICA.PE 11 OTTOBRE 2011
11 de octubre de 2011
Marcharon desde el norte de Italia.
Activistas contra sacerdotes pederastas enviaron carta a Benedicto XVI
Cada año hay más denuncias de abusos sexuales cometidos por miembros de la Iglesia Católica. Foto: Maurizio Brambatti (EFE)
Comentar y compartir
1
Valorar
Imprimir
Fueron recibidos en el Vaticano por un emisario de la secretaría de Estado.
Se llaman Alberto Sala y Francesco Zanardi. El 22 de septiembre iniciaron una marcha desde la localidad italiana de Savona (noreste) hacia Ciudad del Vaticano, con el objetivo de entregar una carta al Papa Benedicto XVI en la que piden medidas para ponerles freno a los sacerdotes pederastas.
Los líderes de la movilización sufrieron abusos sexuales por parte de religiosos cuando eran menores de edad. En la misiva pidieron, según indica la agencia EFE, “medidas concretas para contrastar el fenómeno de los curas pederastas y ayudar a las víctimas”, además de abrir “los archivos de la congregación para la Doctrina de la Fe” sobre los mencionados crímenes.
Al llegar a la Plaza de San Pedro, fueron bloqueados por guardias del Vaticano, pero luego explicaron la razón de su presencia y pudieron entregar la carta a un funcionario de la secretaría de Estado.
En Italia el caso más dramático de abuso sexual por parte de sacerdotes católicos ocurrió en Verona, entre 1950 y 1984, en una escuela para alumnos sordos, donde se registraron 67 víctimas.
Comentar y compartir
LAVALLEDEITEMPLI.NET 11 OTTOBRE 2011
AGRIGENTO – QUOTIDIANO DI POLITICA, INFORMAZIONE, ATTUALITA', CULTURA, SATIRA ED APPROFONDIMENTO
Vaticano – Protestano le vittime della pedofilia
11 OTTOBRE 2011 NO COMMENT
L’accusa, quella di avere coperto i casi di abusi sessuali e non aver fatto nulla per garantire la sicurezza dei bambini
Francesco Zanardi, 41 anni, – che afferma di essere stato abusato sessualmente da bambino in un orfanotrofio – ha percorso circa 600 chilometri per raggiungere Roma e chiedere di essere ricevuto dal Papa.
Ad accompagnare Zanardi, Alberto Sala, fondatore di un’associazione che si pone come obiettivo quello di focalizzare l’attenzione sul problema degli abusi sessuali da parte del clero in Italia.
I due indossavano magliette con la scritta “Pellegrinaggio per la Verità – Basta con l’omertà e l’indifferenza nella Chiesa”.
Sulle T-shirt la parola “omertà”, usata per descrivere il rigido codice del silenzio della mafia siciliana.
La polizia ha fermato i due uomini, ma poi ha consentito loro di entrare in Vaticano per consegnare ad un funzionario del Vaticano una lettera indirizzata al Papa.
I due attivisti Alberto Sala e Francesco Zanardi, guidano rispettivamente l’associazione ”Piccolo Alan” e l’associazione ”L’Abuso”.
Lo scandalo degli abusi sessuali ha scosso la Chiesa negli Stati Uniti e in diversi paesi europei come Germania e Paesi Bassi, e anche in Australia.
“L’Italia è un paese anomalo. In altri paesi gli abusi sessuali hanno suscitato proteste tra la gente comune. Questo qui non succede” ha dichiarato Zanardi ai giornalisti.
Secondo i due attivisti, le vittime di abusi in Italia, sarebbero più riluttanti a denunciare i fatti, visto l’enorme potere della Chiesa e l’influenza che ha la stessa nel paese.
Benedetto XVI durante i suoi viaggi all’estero, ha incontrato le vittime di abusi in diversi paesi, promettendo loro l’intervento della Chiesa sia nel proteggere i bambini, che nel far sì che vengano puniti gli autori dei crimini sessuali, ma gruppi di vittime, sempre più spesso, accusano il Vaticano di continuare a coprire molti casi di abusi sessuali e di non fare abbastanza per garantire la sicurezza dei bambini.
NOTICIAS.R7.COM 11 OTTOBRE 2011
Vítimas de abuso sexual protestam no Vaticano
Francesco Zanardi e Alberto Sala foram levarcarta dirigida ao papa sobre abusos
Dois italianos que protestavam contra abuso sexual infantil cometido por padres da Igreja Católica realizaram uma rara manifestação pública no Vaticano nesta terça-feira (11), e pediram ao papa Bento 16 que coloque um fim ao silêncio 'mafioso' da Igreja diante da questão na Itália.
Francesco Zanardi, de 41 anos, que diz ter sofrido abuso sexual quando era criança, em um orfanato, caminhou cerca de 600 km do norte da Itália até Roma para chamar atenção à questão.
Ele foi acompanhado no protesto no Vaticano por Alberto Sala, que fundou uma associação nacional para chamar a atenção ao problema de abuso sexual cometido por membros do clero no país.
Os dois vestiam camisetas com a frase "Peregrinação pela Verdade - Chega de Silêncio e Indiferença da Igreja". As camisetas mostravam a palavra "Omerta" (usada para descrever o código de silêncio da máfia siciliana).
A polícia italiana barrou brevemente os dois homens, mas depois permitiu que entrassem no Vaticano para entregar a um representante da Igreja uma carta dirigida ao papa.
Confira também
"A Itália é um país anômalo. Em outros países, o abuso sexual provocou protestos entre as pessoas comuns. Isso não acontece aqui", disse Zanardi a jornalistas.
A crise de abusos sexuais abalou a Igreja nos Estados Unidos e em diversos países europeus, como a Alemanha e a Holanda.
Mas as vítimas de abuso na Itália têm hesitado mais para se manifestar, algo que ativistas afirmam ser fruto do enorme poder e influência da Igreja no país.
O papa tem se encontrado com vítimas de abuso em diversos países durantes suas visitas ao exterior e prometeu que a Igreja tomará atitudes para proteger as crianças e levar os violadores à justiça.
Grupos de vítimas acusam o Vaticano de encobrir muitos casos de abuso sexual e de não fazer o suficiente para garantir a segurança das crianças.
Copyright Thomson Reuters 2011
NOTICIAS.TERRA.COM 11 OTTOBRE 2011
Piden víctimas de curas pederastas abrir archivos del Vaticano
11 de octubre de 2011 • 12:12 PM
comentarios
·
Representantes de asociaciones por la lucha contra la pedofilia solicitaron al Papa Benedicto XVI, a través de una carta, la apertura de los archivos pontificios sobre casos de abusos contra menores.
Francesco Zanardi y Alberto Sala, dirigentes de las organizaciones “El abuso” y “Pequeño Alan”, respectivamente, llegaron esta mañana hasta la Plaza de San Pedro con la carta, esperando ser recibidos por el pontífice, pero sólo pudieron acceder hasta el Portón de Bronce.
Acompañados por no más de cinco personas y un grupo de periodistas, se presentaron en el ingreso de la Sede Apostólica y sólo lograron entregar la misiva a los policías vaticanos.
El texto exigió que la Conferencia Episcopal Italiana (CEI) sostenga el establecimiento de una comisión independiente compuesta por juristas, médicos, periodistas y hombres de ciencia que investiguen los crímenes sexuales contra menores de parte del clero.
Además solicitó la apertura de los archivos de la Congregación para la Doctrina de la Fe sobre casos de abuso y su entrega a las autoridades civiles.
“Los archivos que desde 2001 el cardenal Joseph Ratzinger ha ordenado mandar de todo el mundo a Roma deberían ser entregados a la magistratura para intervenir sobre estos casos y sobre las víctimas, que es nuestra principal preocupación”, dijo Zanardi.
En entrevista con Notimex, el activista de 41 años reveló haber sido abusado cuando tenía 10 por el sacerdote Nello Giraudo en una parroquia de Savona (norte de Italia), de la cual fue transferido a la localidad cercana de Spoturno, donde siguió atacando infantes.
Deploró que, pese a las numerosas denuncias, el obispo de esa época mandó al sacerdote a abrir una casa de acogida para niños con problemas donde cometió otros abusos.
A Zanardi le tomó 20 años superar el trauma. “Cuando denuncié me moría de vergüenza, me sentía culpable porque la desgracia de las víctimas es que se sienten ellas en culpa, se sienten sucias”, apuntó.
Actualmente Giraudo se encuentra expulsado del sacerdocio y enfrenta un proceso judicial. Mientras tanto su víctima decidió peregrinar de Savona a Roma con una playera estampada con la cara del excura y la frase “¡No dejar al alcance de los niños!”.
Se trató de un gesto simbólico, una caminata de 571 kilómetros que inició el 22 de septiembre pasado y concluyó la víspera con su ingreso en la capital italiana.
“Peregrinaje por la verdad. Basta silencio en la Iglesia, basta indiferencia”, es el título de esta manifestación y es la frase estampada en las mismas playeras, impresa sobre una imagen panorámica de la Plaza de San Pedro del Vaticano.
“Que se apliquen las líneas guía de la Santa Sede que ordenan a los obispos de denunciar, exigen prevención, no pedimos mandar a nadie a la cárcel, pero si existe una duda razonable, es justo ir a fondo, es justo que si existe una duda sobre un sacerdote lo remueva momentáneamente y se busque la verdad”, pidió Zanardi.
“En 4 o 5 años nunca he recibido una respuesta ni de la Santa Sede ni de la Conferencia Episcopal Italiana. No queremos cerrar las puertas a un diálogo, pero es grave que el Papa no nos reciba, fue avisado con tiempo”, estableció.
VATICANINSIDER.LASTAMPA.COM 11 OTTOBRE 2011
Pedofilia, i rappresentanti delle associazioni vittime portano lettera al Papa
ZANARDI E SALA
Francesco Zanardi e Alberto Sala, che guidano rispettivamente le due associazioni «L’Abuso» e «Piccolo Alan» hanno consegnato in Vaticano il loro dossier contro gli abusi
REDAZIONE
ROMA
Hanno raggiunto il portone di Bronzo che introduce in Vaticano e hanno consegnato a un funzionario della Segreteria di Stato una lettera per il
Papa, già invitata nel giorni scorsi alla Cei, con cui chiedono un’applicazione severa delle linee guida contro la pedofilia nel clero e richiedono una serie di misure per contrastare il fenomeno e per aiutare le vittime.
Francesco Zanardi e Alberto Sala, che guidano le due associazioni «L’Abuso» e «Piccolo Alan», sono arrivati questa mattina di fronte al piazzale di San Pietro. Zanardi - che in prima persona ha subito abusi quando aveva 10 anni - ha appena terminato una marcia di 571 chilometri iniziata il 22 settembre. I due indossavano una maglietta con su scritto «Pellegrinaggio per la verità. Basta omertà nella Chiesa, basta indifferenza».
Da qui, passando sotto il colonnato di piazza S. Pietro, hanno raggiunto il primo sbarramento di polizia. Hanno spiegato agli agenti il motivo della loro presenza lì e hanno parlato con un funzionario di polizia.
«Dopo una decina di minuti - racconta Zanardi - ci hanno accompagnato al Portone di bronzo dove abbiamo incontrato un funzionario della segreteria di Stato a cui abbiamo consegnato la nostra lettera e che ha preso il mio contatto telefonico».
I due attivisti anti-abusi vorrebbero essere ricevuti dal Papa «per parlare direttamente con lui: spero che questo avvenga», afferma Sala. Ma sapevano perfettamente che questo, oggi, non sarebbe accaduto. «Il nostro era un gesto simbolico - spiega Sala -. È andato tutto bene: abbiamo raggiunto il nostro obiettivo».
G1.GLOBO.COM 11 OTTOBRE 2011
11/10/2011 13h03 - Atualizado em 11/10/2011 13h03
Vítimas de abuso sexual na Itália protestam no Vaticano
Reuters
CIDADE DO VATICANO (Reuters) - Dois italianos que protestavam contra abuso sexual infantil cometido por padres da Igreja Católica realizaram uma rara manifestação pública no Vaticano nesta terça-feira, e pediram ao papa Bento 16 que coloque um fim ao silêncio 'mafioso' da Igreja diante da questão na Itália.
Francesco Zanardi, de 41 anos, que diz ter sofrido abuso sexual quando era criança, em um orfanato, caminhou cerca de 600 quilômetros do norte da Itália até Roma para chamar atenção à questão.
Ele foi acompanhado no protesto no Vaticano por Alberto Sala, que fundou uma associação nacional para chamar a atenção ao problema de abuso sexual cometido por membros do clero no país.
Os dois vestiam camisetas com a frase 'Peregrinação pela Verdade -- Chega de Silêncio e Indiferença da Igreja'. As camisetas mostravam a palavra 'Omerta', usada para descrever o código de silêncio da máfia siciliana.
A polícia italiana barrou brevemente os dois homens, mas depois permitiu que entrassem no Vaticano para entregar a um representante da Igreja uma carta dirigida ao papa.
'A Itália é um país anômalo. Em outros países, o abuso sexual provocou protestos entre as pessoas comuns. Isso não acontece aqui', disse Zanardi a jornalistas.
A crise de abusos sexuais abalou a Igreja nos Estados Unidos e em diversos países europeus, como a Alemanha e a Holanda.
Mas as vítimas de abuso na Itália têm hesitado mais para se manifestar, algo que ativistas afirmam ser fruto do enorme poder e influência da Igreja no país.
O papa tem se encontrado com vítimas de abuso em diversos países durantes suas visitas ao exterior e prometeu que a Igreja tomará atitudes para proteger as crianças e levar os violadores à justiça.
Grupos de vítimas acusam o Vaticano de encobrir muitos casos de abuso sexual e de não fazer o suficiente para garantir a segurança das crianças.
(Reportagem de Philip Pullella)
ELPORVENIR.COM.MX 11 OTTOBRE 2011
|
|
|
Piden víctimas de curas pederastas abrir archivos del Vaticano
|
|
Por: Notimex, Martes, 11 de Octubre de 2011 (Últimas Noticias)
|
|
Se presentaron en el ingreso de la Sede Apostólica y sólo lograron entregar la misiva a los policías vaticanos.
Ciudad del Vaticano.- Representantes de asociaciones por la lucha contra la pedofilia solicitaron al Papa Benedicto XVI, a través de una carta, la apertura de los archivos pontificios sobre casos de abusos contra menores.
Francesco Zanardi y Alberto Sala, dirigentes de las organizaciones “El abuso” y “Pequeño Alan”, respectivamente, llegaron esta mañana hasta la Plaza de San Pedro con la carta, esperando ser recibidos por el pontífice, pero sólo pudieron acceder hasta el Portón de Bronce.
Acompañados por no más de cinco personas y un grupo de periodistas, se presentaron en el ingreso de la Sede Apostólica y sólo lograron entregar la misiva a los policías vaticanos.
El texto exigió que la Conferencia Episcopal Italiana (CEI) sostenga el establecimiento de una comisión independiente compuesta por juristas, médicos, periodistas y hombres de ciencia que investiguen los crímenes sexuales contra menores de parte del clero.
Además solicitó la apertura de los archivos de la Congregación para la Doctrina de la Fe sobre casos de abuso y su entrega a las autoridades civiles.
“Los archivos que desde 2001 el cardenal Joseph Ratzinger ha ordenado mandar de todo el mundo a Roma deberían ser entregados a la magistratura para intervenir sobre estos casos y sobre las víctimas, que es nuestra principal preocupación”, dijo Zanardi.
En entrevista con Notimex, el activista de 41 años reveló haber sido abusado cuando tenía 10 por el sacerdote Nello Giraudo en una parroquia de Savona (norte de Italia), de la cual fue transferido a la localidad cercana de Spoturno, donde siguió atacando infantes.
Deploró que, pese a las numerosas denuncias, el obispo de esa época mandó al sacerdote a abrir una casa de acogida para niños con problemas donde cometió otros abusos.
A Zanardi le tomó 20 años superar el trauma. “Cuando denuncié me moría de vergüenza, me sentía culpable porque la desgracia de las víctimas es que se sienten ellas en culpa, se sienten sucias”, apuntó.
Actualmente Giraudo se encuentra expulsado del sacerdocio y enfrenta un proceso judicial.
Mientras tanto su víctima decidió peregrinar de Savona a Roma con una playera estampada con la cara del excura y la frase “¡No dejar al alcance de los niños!”.
Se trató de un gesto simbólico, una caminata de 571 kilómetros que inició el 22 de septiembre pasado y concluyó la víspera con su ingreso en la capital italiana.
“Peregrinaje por la verdad. Basta silencio en la Iglesia, basta indiferencia”, es el título de esta manifestación y es la frase estampada en las mismas playeras, impresa sobre una imagen panorámica de la Plaza de San Pedro del Vaticano.
“Que se apliquen las líneas guía de la Santa Sede que ordenan a los obispos de denunciar, exigen prevención, no pedimos mandar a nadie a la cárcel, pero si existe una duda razonable, es justo ir a fondo, es justo que si existe una duda sobre un sacerdote lo remueva momentáneamente y se busque la verdad”, pidió Zanardi.
“En 4 o 5 años nunca he recibido una respuesta ni de la Santa Sede ni de la Conferencia Episcopal Italiana.
No queremos cerrar las puertas a un diálogo, pero es grave que el Papa no nos reciba, fue avisado con tiempo”, estableció.
|
|
RADIOITALIANA.COM.BR 11OTTOBRE 2011
|
Vítimas de abusos sexuais entregam carta ao Vaticano
|
|
|
|
|
Duas vítimas de abusos sexuais cometidos por religiosos católicos entregaram a um funcionário da Secretaria de Estado do Vaticano uma carta ao papa Bento XVIpedindo a punição dos responsáveis e medidas concretas para ajudar as vítimas.
Os líderes das associações italianas "L'Abuso" e "Piccolo Alan",Francesco Zanardi e Alberto Sala, respectivamente, chegaram à Praça São Pedro para entregar o documento, que já fora encaminhado à Conferência Episcopal Italiana (CEI).
Entre as reivindicações expressas na carta está o pedido da instituição de uma comissão mista formada por juristas, trabalhadores da saúde e da informação, cientistas e vítimas.
Eles também pedem a abertura dos arquivos da Congregação para a Doutrina da Fé e dos entes religiosos, a obrigação de denúncia das notícias de crimes por parte das autoridades eclesiásticas e a remoção do status clerical dos religiosos envolvidos.
A carta também reivindica um sistema de ajuda às vítimas, que, segundo eles, "são abandonadas a si próprias".
Zanardi, que atualmente tem 41 anos e sofreu abusos sexuais de um padre quando tinha 10 anos, acaba de concluir uma marcha de 571 quilômetros iniciada em 22 de setembro.
"Em 2007, encontrei coragem para me apresentar aos Carabineiros [a polícia militar italiana] e fazer a denúncia, mas disseram que após tanto tempo o crime havia prescrito. Em 2010 fui chamado pela magistratura, que ficara com meu relatório. Então surgiu uma investigação em Savona, que ainda está em curso", contou Zanardi.
Na entrega da carta, os dois ativistas usavam camisetas com a inscrição "Peregrinação pela verdade. Chega de silêncio na Igreja, chega de indiferença".
Ambos afirmaram que queriam ser recebidos pessoalmente pelo Pontífice "para falar diretamente com ele". "Espero que isso aconteça", comentou Sala.
|
ELNACIONAL.COM.DO 11 OTTOBRE 2011-10-12
|
Seleccione el tamaño del texto:
|
|
11 Octubre 2011, 1:19 PM
Abusados entregan carta al Vaticano
Reclaman que la Iglesia adopte medidas concretas contra sacerdotes pedófilos
Ciudad del Vaticano. EFE. Dos italianos que sufrieron cuando eran menores abusos sexuales por parte de curas consiguieron hoy entregar a un funcionario de la Secretaria de Estado vaticano una carta dirigida al papa Benedicto XVI en la que pedían medidas concretas para afrontar el problema.
Los dos hombres, Alberto Sala y Francesco Zanardi, pedían en su misiva medidas concretas para contrastar el fenómeno de los curas pederastas y ayudar a las víctimas y sugerían a apertura de los archivos de la congregación para la Doctrina de la Fe sobre esos casos.
Sala, presidente de la asociación “Piccolo Alan”, y Zanardi, de la asociación “Abuso”, llegaron hoy al Vaticano tras una marcha que comenzaron el pasado 22 de septiembre en Savona, noroeste de Italia, para concienciar a la gente sobre estos “crímenes”, como definieron hoy a los casos de curas pederastas. Ambos llegaron a la plaza de San Pedro vistiendo una camiseta en la que estaba escrito “Peregrinación por la verdad.
Basta silencio en la Iglesia, basta la indiferencia".
Los dos italianos fueron en un primer momento bloqueados por la Gendarmería vaticana, pero tras explicar el motivo de su presencia fueron acompañados hasta el Portón de Bronce, donde se encuentra el acceso al palacio apostólico, y allí entregaron la carta a un funcionario de la Secretaria de Estado.
Los dos activistas explicaron que su objetivo será poder hablar algún día con Benedicto XVI, pero se mostraron satisfechos por haber entregado la carta, pues se trata de un “gesto simbólico".
GAYNEWS24.TUMBLR.COM 11 OTTOBRE 2011
Due attivisti anti-pedofilia, Francesco Zanardi e Alberto Sala, hanno tentato di entrare in Vaticano, senza successo, per consegnare un appello al Papa. Zanardi e Sala, responsabili di due distinte associazioni anti-abusi (L’abuso e Piccolo Alan), sono giunti stamane in piazza San Pietro indossando una maglietta con la scritta ‘Diciamo basta omertà nella Chiesa, basta indifferenza’. Tra le richieste indirizzate al Papa, Zanardi, che è giunto aRomaa termine di un ‘pellegrinaggio della verità’ iniziato aSavonaa settembre, vi è la richiesta che la Cei istituisca una commissione di indagine indipendente sugli abusi sessuali dei minori da parte dei preti. Zanardi e Sala hanno tentato di entrare nello Stato della Città del Vaticano da uno dei varchi adiacenti al colonnato di San Pietro, ma sono stati fermati dai gendarmi in servizio.
ARTICLES.BOSTON.COM 11 OTTOBRE 2011
Italian victims of priest sex abuse demand inquiry
October 11, 2011
Two Italians who say they were sexually abused by priests have completed a 340-mile (550-kilometer) protest march to the Vatican and demanded an independent inquiry.
The journey from Savona in northern Italy to St. Peter’s Square took 19 days. Francesco Zanardi and Alberto Sala arrived in Vatican City on Tuesday, where they tried unsuccessfully to obtain an audience with the pope.
They handed over a letter demanding the Italian bishops’ conference open the inquiry into priestly sex abuse and draft norms requiring pedophiles be defrocked “without exception.’’ They want any bishop who leaves abusers in ministry to be removed.
The Vatican has given the Italians and all other bishops’ conferences until May to draft norms.
Zanardi complained that the pope had never met with Italian victims of abuse yet has met with victims on trips to the U.S., Malta, Britain, Australia and most recently Germany.
The Associated Press doesn’t identify people who claim they’re sexual assault victims unless they come forward publicly, as Zanardi and Sala have done.